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Basilica di Santa Maria Maggiore

Chiesa
  • Emilia-Romagna
  • Bologna
VI ‐ 1187 (origini intero bene)Sul sito di un tempio romano a Cerere già dal 500 esiste una chiesa a tre navate custodita da monache benedettine. La chiesa è orientata, dunque l'accesso è dall'attuale via Schiavonia, a ovest, e l'abside si allunga verso via Galliera, cardo della Bononia romana. Dopo l'epoca delle invasioni barbariche e la deviazione del corso dell’Aposa che passava non lontano dall'abside (1070), l’antico edificio, assai bisognoso di restauro, nel 1187 è sottoposto a parziale ricostruzione. Il 18 luglio dello stesso anno la Basilica, restaurata e diventata una delle principali chiese di Bologna, viene consacrata da Papa Gregorio VIII. 1464 ‐ 1579 (ampliamenti intero bene)Il priore, Giovanni Battista Gerardi (o Gherardi) nel 1464 amplia la capienza dell'edificio spostando più a levante l'abside, ricostruito in forma poligonale. Il corpo della chiesa è in quella stessa occasione ricoperto di un soffitto a cassettoni in luogo del precedente a capriate. Il campanile viene innalzato. Un ulteriore ampliamento della Cappella Maggiore è eseguito nel 1579. 1665 ‐ 1752 (ampliamento intero bene)L'architetto Paolo Canali nel 1665 opera una radicale trasformazione dell'interno. L'orientamento della chiesa è invertito e l'ingresso si apre sulla via Galliera. Il soffitto cassettonato è sostituito con una copertura a volta a botte lunettata su cui si aprono ampie finestre dalle forme barocche. La facciata, in conformità ai dettami post-tridentini promossi dal cardinale Paleotti, si dota di un avancorpo porticato a tre fornici che nel 1685 è sopraelevato con un attico abitabile ascrivibile a Carlo Dall'Ara. Nel 1752 per volere di Papa Lambertini il coperto della chiesa viene innalzato per motivi statici e contestualmente il corpo della chiesa è ampliato verso ovest. 1926 ‐ 1929 (restauri intero bene)Nel 1926, in occasione della Decennale, la chiesa è stata sottoposta ad un restauro generale, interno ed esterno, al coperto e ai muri perimetrali. In occasione di una scossa tellurica nel 1929, nuovi lavori di manutenzione straordinaria si sono resi necessari al coperto dell'edificio. 1933 ‐ 1936 (decorazione volta)Un intervento di rilievo fu la decorazione a tempera della volta ad opera del pittore valtellinese E. Fumagalli. 1956 (sopraelevazione facciata)L'ingegnere Giuseppe Coccolini interviene sull'avancorpo della facciata innalzandolo di un piano e coronando con un frontone il volume, rifinito in stile con un tradizionale ordine a fasce. 1984 ‐ 2006 (restauri intero bene)Numerosi sono gli interventi di restauro che hanno coinvolto la zona absidale nel 1984, la fronte meridionale nel 1989, le coperture in varie fasi fra il 1994 e il 1999. Nel 1989 l'ing. Coccolini ha proceduto ad un restauro del fronte sud che ha riportato alla luce tracce del fregio ad archetti d'epoca romanica, nonché il cornicione di gronda con la caratteristica disposizione di mattoni a T sotto a fregio continuo a dente di sega. Sulle murature sono stati evidenziati gli ingombri delle monofore tamponate durante gli interventi seicenteschi. Nel 1996, anno della Decennale Eucaristica, l'ing. Tampieri e l'arch. Zanetti hanno eseguito un'ulteriore opera di manutenzione a tetti e facciate. Nel 2006, l'ing. Tampieri e l'arch. Masetti sono i responsabili di un progetto di restauro e consolidamento statico dei coperti e della fronte nord, riportando alla luce monofore romaniche.
Tipologia

Basilica Parrocchiale

Indirizzo
Vai Galliera, 10 - Bologna - Bologna - Emilia-Romagna
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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