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Basilica di San Michele Arcangelo

Chiesa
  • Campania
  • CasertaCapua
VI (costruzione intero bene)Presso le rovine del tempio dedicato alla dea Diana viene edificata dai Longobardi - tra la fine del VI sec. e l‘inizio del VII sec. - una prima chiesa in onore dell’arcangelo Gabriele sulla base dell'ampia diffusione del culto micaelico, caro a quell’etnia. 1073 (ricostruzione intero bene)A richiesta del papa Gregorio VII e del principe Riccardo I, l’abate Desiderio di Montecassino (il futuro papa Vittore III) decide di ricostruire, secondo un suo progetto, la basilica rispettando gli elementi architettonici di origine pagana. L’epigrafe posta sulla porta centrale dell’aula basilicale sintetizza la riedificazione desideriana. 1073 (consacrazione intero bene)La chiesa, eretta da Desiderio nel 1073, è consacrata da Erveo, vescovo di Capua nel 1078. Nello stesso anno (il 7 dicembre) il papa Gregorio VII conferma a Montecassino il possesso della chiesa di S. Angelo in Formis. XII (rifacimento campanile)Al XII secolo sono attribuiti il rifacimento del portico antistante la chiesa e la ricostruzione del campanile (in seguito ad un crollo). 1417 (erezione abbazia in Prepositura Concistoriale intero bene)Nel 1417 il monastero di S. Angelo è soppresso, i monaci vanno via e la chiesa diventa Prepositura Concistoriale per volontà del pontefice Martino V il quale elegge, quale abate beneficiario, un certo Giovan Battista De Angelis. 1581 (processo arcivescovile intero bene)Dato che l’abbazia si trova nel territorio dell’Arcidiocesi di Capua e non è stata mai inserita nella categoria delle chiese dette “nullius”, gli Arcivescovi di Capua ne rivendicano il possesso. Di conseguenza, la chiesa è soggetta all’ordinaria giurisdizione degli Arcivescovi capuani. Il papa Gregorio VII nel 1581 concede il “beneficium” della chiesa al cardinale Antonio Carafa. 1600 (nomina abati commendatari intero bene)Nel 1600 i monaci vanno via definitivamente; il cardinale Sfrondato, come abate commendatario, tiene l'abbazia “in commendam”, cioè ne percepisce i redditi ed esercita ordinaria giurisdizione. Allo Sfrondato succede - sempre come abate commendatario - il cardinale Roberto Bellarmino. Dopo di lui altri cardinali abati si avvicendano al governo della Basilica di Sant’Angelo. XVIII (ampliamento spiazzo)Verso il 1700 l’erezione del muro di contenimento crea l’attuale spiazzo da cui si può ammirare l’incantevole paesaggio della Piana del Volturno sottostante. 1732 (restauro intero bene)Nei pressi della sacrestia una lapide ricorda il lavoro voluto dal cardinale Renato Imperiale il quale restaura la chiesa aggiungendo altari, pitture ed un soffitto a cassettoni, posto quasi al limitar delle finestre (eliminato, poi, verso il 1928). Il lavoro di restauro deturpa la parte superiore degli antichi affreschi; parte dei restanti dipinti sono imbiancati con calce e ricoperti di nuove pitture. 1779 (passaggio giurisdizione intero bene)Il 6 settembre 1779 la chiesa (con annesso monastero e totali benefici) passa sotto il Regio Patronato Borbonico. 1828 (passaggio di proprietà intero bene)Sotto il governo del cardinale Francesco Serra dei Duchi di Cassano chiesa e monastero diventano definitivamente proprietà dell’Arcidiocesi di Capua. XX (restauro sagrato)L’attuale sagrato è frutto del restauro avvenuto negli anni ’90 del sec. XX, ricostruito con disegno in pietra dell’antica strada che da Capua saliva al tempio di Diana. 1926 (restauro intero bene)Il restauro della Basilica Benedettina è eseguito a più riprese nell'arco del tempo; uno degli interventi a più largo raggio (documentato) risale al 1926. 1992 (restauro lunetta superiore)Nel 1992 è restaurata la Vergine tra angeli, posta sulla porta nella lunetta superiore della chiesa.
Tipologia

Chiesa Parrocchiale

Indirizzo
Via L. Baia - Capua - Caserta - Campania
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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