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Cappella di San Massimo

Chiesa
  • Veneto
  • Padova
1221 ‐ 1239 (costruzione intero bene)La fondazione della Chiesa di S. Massimo avviene con certezza fra il 1221 e il 1239 (anno in cui la chiesa viene citata come parte della liturgia stazionale del vescovo di Padova – XV stazione dopo S. Maria Iconia) La chiesa ha dunque origine medievale, anche se era di forma e dimensioni diverse dalle attuali, come ampliamente documentato dai saggi e ritrovamenti effettuati durante i lavori di restauro realizzati negli anni 1983 e seguenti. 1308 (nomina a parrocchia intero bene)La chiesa sorge nella zona orientale della città, a quel tempo animata dalla presenza del porto di Ognissanti (zona caratterizzata anche in età antica da numerose necropoli) e acquista successivamente importanza fino ad assumere il titolo di “parrocchia” nel 1308. La costruzione era affiancata a settentrione da uno xenodochio e a meridione da un portico, offerta di riparo per viaggiatori e pellegrini. 1600 (storia intero bene)L’importanza del luogo crolla bruscamente quando vengono edificate le nuove fortificazioni cittadine, con lo spostamento dell’approdo portuale nell’area del Portello. La chiesa continua a mantenere il titolo di parrocchiale, anche se il suo territorio è caratterizzato da orti e giardini. Nel 1600 la contrada di S. Massimo appariva spopolata e quasi priva di abitanti. Il sorgere di palazzi patrizi nella contrada favorisce le modifiche e gli adeguamenti citati, fino all’intervento del Tiepolo. 1670 ‐ 1700 (sistemazione e sopraelevazione intero bene)L’attuale forma e immagine seicentesca deriva dal radicale intervento di sistemazione e sopraelevazione eseguito intorno al 1670 e dalle successive modifiche realizzate nel 1700, favorite dalla presenza di importanti abitazioni patrizie nelle vicinanze. Alla intraprendenza del parroco don Giuseppe Cogolo, si deve l’importante committenza delle tele di Giovambattista Tiepolo (fra il 1742 e il 1745) che costituiscono il “tesoro” di S. Massimo. 1807 (chiusura intero bene)Nel 1807, con le soppressioni napoleoniche, la chiesa perde il titolo di parrocchia e viene chiusa al culto. 1925 ca (restauro intero bene)Lavori di restauro 1943 ‐ 1949 (crollo copertura e campanile)Durante la seconda guerra mondiale la chiesa viene colpita da un ordigno (1943), che fa crollare il campanile e parte del tetto. Alla fine della guerra la Soprintendenza effettuerà le riparazioni. Nel 1949 fu ribenedetta e riaperta al culto. 1982 (restauro intero bene)Nel 1982 la Curia Padova, visto il degrado in cui versava la chiesa, affidò ad un architetto l’incarico di predisporre un piano di interventi. I restauri interessarono le coperture, gli intonaci esterni e gli intonaci interni. I ritrovamenti effettuati suggerirono l’effettuazione di scavi archeologici per avere conferma delle varie ipotesi evolutive dell’edificio. I restauri hanno voluto infine evidenziare e sottolineare le emergenze delle antiche strutture, lasciando a vista alcuni lacerti o sottolineando la forma dell’antica chiesa con un segno nell’intonaco della facciata. Una serie di lacerti di affreschi sulla parete di controfacciata e sulla parete settentrionale fanno ipotizzare una complessa e completa decorazione murale estesa su tutte le pareti dell’edificio, distrutta dall’avvicendarsi dei rifacimenti nei secoli. Gli affreschi, databili al finire del XIII secolo, sono testimonianza della importante produzione artistica tardoduecentesca padovana prima dell’arrivo di Giotto
Tipologia

Chiesa Sussidiaria

Indirizzo
Via San Massimo - Padova - Padova - Veneto
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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