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Basilica di San Domenico

Chiesa
  • Umbria
  • Perugia
1304 (costruzione chiesa)Il 31 maggio del 1304, papa Benedetto XI concede la pieve di Santo Stefano del Castellare ai frati domenicani per costruire la nuova chiesa. I lavori proseguono per tutto il secolo, realizzando una struttura a sala con volte a crociera sostenute da colonne poligonali. 1325 ‐ 1459 (notazioni cappelle)Il complesso risulta fin dall'inizio monumentale con la costruzione delle cappelle absidali e laterali al transetto. La notizia più antica della cappella di Santa Caterina martire (sotto al campanile) risale al 1325; del 1341 è la notizia di quella opposta di San Pietro martire (attuale ingresso laterale); del 1348 è la notizia della cappella del Nome di Gesù; la cappella degli Angeli è nota fin dal 1363 e quella di San Tommaso d'Aquino dal 1383. 1326 ‐ 1415 (esistenza sacrestia)Al 1326 risale la prima notizia della presenza della sacrestia della chiesa con una impostazione gotica. Fin dal 1415 ospitava una vetrata eseguita da Bartolomeo di Pietro di Vanno Acomandecti con l'aiuto di Benedetto di Bindo da Siena. A questa data, la sacrestia ospitava la cappella dedicata a San Giacomo e appartenente alla famiglia dei Graziani, committente della vetrata della tribuna. XV ‐ 1546 (costruzione campanile)Il campanile della chiesa fu costruito dall'architetto Gasperino d'Antonio Lombardo nel settimo decennio del sec. XV, ma fu "scapitozzato" nel 1546. 1411 (ultimazione vetrata)La data 1411 segna la fine dei lavori della monumentale vetrata della tribuna, opera di Mariotto di Nardo e di Bartolomeo di Pietro di Vanno Acomandecti. 1454 ‐ 1459 (costruzione cappelle)Per volontà di Francesco di Pietro detto il "Gambella" tra il 1454 e il 1459 fu costruita la cappella giustapposta al braccio destro del transetto. Inizialmente dedicata ai Diecimila martiri, poi intitolata a San Domenico. Nel 1459, nella chiesa si avvia un altro importante lavoro architettonico, ovvero l'apertura sulla navata destra della cappella per gli eredi di Lorenzo de' Bellis, l'attuale cappella della Madonna del Voto, che ospita il Dossale di Agostino di Duccio. 1459 (consacrazione nuova chiesa)Il 2 febbraio del 1459, papa Pio II consacra la nuova chiesa con una liturgia solenne. 1476 ‐ 1498 (costruzione coro)Nel 1476 fu commissionato il coro ligneo della chiesa ai magistri Crispolto di Polto da Bettona, Polimante della Spina e Giovanni Schiavo, i quali avevano già lavorato insieme nel cantiere di Assisi. I lavori procedono a rilento e nel 1498 si rende necessario l'intervento del marchigiano Antonio Bencivenni per la conclusione del manufatto. 1476 ‐ XVIII (costruzione cappella)Simmetrica alla cappella della Madonna del Voto, nel 1476 viene costruita la cappella della Resurrezione (oggi del Rosario), il cui possesso era legato alla famiglia Menconi. A causa di un incendio sviluppatosi agli inizi del sec. XVIII, andarono perse tutte le decorazioni e anche la struttura a cupola della cappella. Questa fu riparata nel corso dello stesso secolo. 1614 ‐ 1624 (crolli chiesa)Il 12 aprile 1614 un gran boato si sentì nel borgo di San Pietro, perché a causa di maldestri muratori che stavano riparando il tetto, crollarono le coperture della navata centrale. Altri crolli seguirono nel 1615 quando si rovinarono le volte delle navate laterali, lasciando la chiesa quasi un rudere per tutta la sua lunghezza. Seguirono i primi tentativi di recupero affidati a Bartolomeo di Sant'Angelo in Vado, ma dopo sei anni (1624) il suo intervento fallì, a causa di colonne troppo esili e vennero abbattute. 1624 ‐ 1632 (ricostruzione chiesa)La situazione di degrado della chiesa era grave e questo portò il generale dell'ordine Marino Tesei a recarsi a Roma nel 1624 e, grazie alla protezione del cardinal Borghese, ottenne un modello dall'architetto pontificio, Carlo Maderno. La posa della prima pietra avvenne il 30 giugno 1624 per opera del vescovo Napoleone Comitoli. Nonostante la morte di Maderno, nel 1629, i lavori proseguono e il 12 aprile 1632 la fabbrica di San Domenico risulta terminata. Dopo 18 anni di "silenzio" il vescovo di Perugia, Cosmo de Torres, celebrò una solenne funzione. 1638 ‐ 1660 (realizzazione organo)L'organaro Luca Neri da Leonessa compone il grande organo tra il 1638 e il 1641 per un costo di 1000 scudi. Lo strumento fu smontato e rimontato nel 1660 dal famoso Angelo Mattioli da Perugia per consentire i lavori della nuova sacrestia. Nello stesso anno fu eseguita la mostra d'organo da Sallustio Lombardi di Lucignano e Ludovido Brocchetti da Cortona. 1640 (progettazione scalinata)Seguendo il progetto di Maderno, nel 1640 l'architetto Girolamo Cioffi di Cortona progettò la doppia scalinata con portico. 1665 ‐ 1726 (rifacimento sacrestia)Tra il 1665 e il 1726 la sacrestia viene ristrutturata. Il progetto prevede una sala riquadrata e sormontata da volte unghiate che nascondono l'antico profilo gotico. 1711 (esistenza cappella)La cappella del Gonfalone, lungo la navata di sinistra, fu costruita prima del 1711, perché riportata nella cronaca di padre Gualtieri, datata 1711. 1720 (sistemazione altare)Nel 1720, Pietro Carattoli crea il nuovo ciborio architettonico con cupola che sovrasta il tabernacolo inglobato nel nuovo altare. Per questa operazione fu smontato il vecchio altare maggiore che conteneva la statua della Pietà, poi collocata nella prima cappella della navata di sinistra, accanto all'ingresso principale. 1726 ‐ 1778 (restauro organo)Nel 1726 un fulmine compromise la cassa dell'organo e il suo restauro venne affidato alla famiglia di organari Fedeli, di Camerino. Nel 1778 si annovera il cambiamento fonico dello strumento con l'aumento delle canne e dei registri ad sostenuto da padre Tommaso Pagnini da Pistoia. 1728 ‐ 1733 (costruzioni cappelle)Durante il generalato di padre Ponsi da Nizza, 1728-33, vengono costruite alcune cappelle lungo i fianchi delle navate laterali, come quella della Beata Colomba, di Santa Rosa da Lima, di San Vincenzo Ferreri. La cappella della Pietà, invece, fu voluta dal priore Tommaso Maria de Giusti nel 1732. 1742 (costruzione cappella)Ai fratelli domenicani Damiano e Domenico Fabbroni si deve la costruzione della cappella di San Pio V prima della loro morte avvenuta nel 1742. 1830 ‐ 1870 (restauri organo)Un altro fulmine si abbatte sull'organo nel 1830 e in questo caso furono chiamati Angelo Moretti e il figlio Nicola. Nel 1870 allo strumento veniva cambiata la parte meccanica per un adeguamento più concertistico del suono. 1859 ‐ 1910 (demanializzazione intero bene)Tra il 1859 e il 1860, la chiesa, il convento e il Palazzetto dell'Inquisizione vengono demanializzati e utilizzati dallo Stato nascente per degli insediamenti militari. Nel 1910 i frati tornano solo in una parte del loro complesso. 1867 ‐ 1879 (restauro vetrata)Nel 1879, Francesco Moretti restaurata la grande vetrata della tribuna, la riconsegna dopo dodici anni di lavoro (1867) all'intera città. 1956 ‐ 1959 (restauro chiesa)Tra il 1956 e il 1959 la chiesa è oggetto di un intervento di restauro che tende a liberare le cappelle dagli orpelli barocchi e recupera le antiche pitture tardogotiche. 1963 (titolazione chiesa)Papa Giovanni XXIII eleva la chiesa a basilica minore nel febbraio del 1963. 1997 ‐ 2013 (restauro campanile)A causa del terremoto del 1997, il campanile della chiesa è stato oggetto di un lungo restauro durato fino al 2013 e portato avanti dall'architetto Giulio Ser-Giacomi.
Tipologia

Chiesa Parrocchiale

Indirizzo
Corso Cavour - Perugia - Perugia - Umbria
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Servizi
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Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

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