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Badia di San Salvatore

Chiesa
  • Toscana
  • PratoVaiano
1057 ‐ 1090 (committenza intero bene)La più antica menzione documentaria del monastero e della chiesa di San Salvatore a Vaiano è data da una «cartula obfersionis» del 15 febbraio 1057. Tra il 1073 e il 1076 il monastero passò alla Congregazione vallombrosana: il passaggio fu ratificato da una bolla del papa Urbano II del 1090. Conferme di una maggiore antichità della chiesa sono venute dagli scavi di questi ultimi anni che hanno permesso di individuare più fasi precedenti al Mille. La frequentazione del sito, dove poi sorgerà il luogo di culto, è dimostrata dal ritrovamento all’interno della chiesa, purtroppo in giacitura secondaria, di un esiguo numero di frammenti ceramici di epoca romana. 1135 ‐ 1258 (rifacimento intero bene)Il monastero, sorto sulla via che valicato l’appennino a Montepiano si porta a Bologna, costituì un’importante stazione di sosta per pellegrini e mercanti. Gestiva, oltre il proprio «hospitale» accosto al monastero, gli spedali di Pontecchio, di Ferrara e di Prato e numerose proprietà fondiarie con opifici, mulini e gualchiere. Aveva anche il patronato delle chiese di Schignano, Migliana, Cantagallo e della pieve di Usella. Una stagione fiorente che portò al rifacimento della chiesa e all’ampliamento del monastero, che nel 1135 e nel 1160 ospitò il capitolo generale della Congregazione vallombrosana. Nel 1258 fu innalzata la torre campanaria in alberese e marmo verde di Prato. XIV ‐ 1595 (ristrutturazione intero bene)A partire dal XIV secolo il monastero fu concesso in commenda. Carlo di Cosimo de’ Medici, proposto di Prato e commendatario del monastero di Vaiano tra il 1460 e il 1492, costruì un nuovo chiostro a doppio ordine, secondo il gusto rinascimentale dell’epoca. La chiesa, dopo una complessa ristrutturazione, fu solennemente riconsacrata nel 1595. 1658 ‐ 1938 (ristrutturazione intero bene)Nel 1658 la chiesa fu dotata di quattro nuovi altari laterali, che furono poi trasformati nel 1703; nel 1699 fu rifatto l’altare maggiore di pietra serena con intarsi di marmi bianchi. Le tre absidi della chiesa, la maggiore fu abbattuta nel 1679, l’absidiola di destra nel nel 1736, quella di sinistra fu definitivamente demolita nel 1938 con la costruzione di una cappella coperta da volta a crociera: sull'altare di questa è posto un grande Crocifisso ligneo del 1700, opera del fiorentino Puccetti. 1808 ‐ 1930 (restauro intero bene)Nel 1808 il monastero fu soppresso dal governo napoleonico e i suoi beni incamerati. La chiesa, eretta in parrocchia, fu ancora interessata da lavori di restauro: nel 1872 il priore Vincenzo Materozzoli ne promosse a sue spese i primi restauri moderni, ripresi poi tra il 1925 e il 1930 dal sac. Giuseppe Gori, con radicali lavori di ripristino in stile affidati all’architetto Adelio Colzi. Furono interamente demolite le fasi edilizie medievali, rinascimentali e neoclassiche dell’edificio, per recuperarne la fisionomia neoromanica, secondo i canoni del restauro allora in voga. 1971 ‐ 1999 (restauro intero bene)Un ulteriore intervento restaurativo circoscritto al campanile e agli ambienti ad esso adiacenti fu compiuto negli anni dal 1971 al 1975. Durante i restauri e le indagini archeologiche al complesso della badia di Vaiano del 1996-1999, sono venute in luce due aree cimiteriali appartenenti a periodi storici diversi: quella medievale nel sagrato e quella altomedievale all’interno della chiesa.
Tipologia

Chiesa Parrocchiale

Indirizzo
Piazza Agnolo Firenzuola, 15 - Vaiano - Prato - Toscana
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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