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Basilica di San Vito

Chiesa
  • Sicilia
  • CataniaVizzini
XV ‐ XVII (descrizione antica chiesa)Lo storico Girolamo Di Marzo Ferro nella sua opera "L’Antica Bidi oggi Bizzini" edita a Palermo nel 1846 affermava che la chiesa aveva una confraternita intitolata allo Spirito Santo nata nel XV secolo, aggiungeva che «la chiesa fu aggregata alla vicina chiesa di Santa Maria dell’Odigitria quali due chiese indi insieme accoppiate colla divisione del muro mediante, dipartito nel mezzo da un arco che così la durò insino al terremoto del 1693. Quale tempio invero così ampliato tuttochè all’antica compariva un pezzo d’oro poiché tutto incrostato d’oro con sue cappelle e soffitta del tetto di legname scalpellato a fiorami e disegno così ricchi che fu chiamata la chiesa d’oro.» 1691 ‐ XVII (donazione reliquiario antica chiesa)Il Papa Clemente VIII donava il 15 gennaio del 1691 alla Veneranda basilica il reliquiario dei Santi che venne inviato a Vizzini dal padre gesuita Vito Mauro di Palermo. Il reliquiario venne inviato a Vizzini dall’incaricato gesuita P. Vito Mauro dimorante a Palermo scortato dal Sign. Giovanni Gentile. 1693 ‐ XVII (distruzione intero bene sisma 1693 antica chiesa)Distruzione integrale della chiesa causata dal terremoto del 1693. 1693 ‐ 1753 (costruzione attaule chiesa)La chiesa venne ricostruita nello stesso luogo dove anticamente era nata, sotto lo stesso titolo dello Spirito Santo. In merito alla ricostruzione lo storico Di Marzo Ferro rilasciava una stringata descrizione affermando che l’edificio venne eretto così come oggi si vede soffermandosi brevemente sul pregiato organo opera del rinomato D. Donato del Piano. La chiesa venne consacrata da Mons d. Francesco Testa allora Vescovo di Siracusa. 1868 ‐ XIX (restauro reliquiario attaule chiesa)Nel 1868 il reliquiario originale ormai molto degradato, venne integralmente sostituito, le reliquie vennero controllate e inventariate, su incarico del Capitolare di Caltagirone don Pietro Interlandi, alcune andarono disperse anche a causa del loro cattivo stato di conservazione. 1892 ‐ XIX (costruzione cappella Sacro Cuore attaule chiesa)Risalirebbe al 1892 il completamento della costruzione della cappella del Sacro Cuore a cui si accede dalla terza sezione della navata laterale destra. Una lapide marmorea di forma circolare, posta sul pilastro d’ingresso, ne ricorda la data e il promotore, riportando la seguente iscrizione: «Sacellum hoc Fidelium sumptibus cooperante Sac. Franciscu Risicato Aedificatum Anno Domini MDCCCXCII.» 1902 ‐ XX (apparato decorativo cappella Sacro Cuore attaule chiesa)Nel pilastro d’ingresso a destra della cappella del Sacro Cuore una iscrizione ricorda l’autore dell’apparato decorativo dell’ambiente in cui si accede: l’artista Francesco Guarino che completò l’opera nel 1902; è riportata la seguente iscrizione «Sacellum Hoc Expitis aere proprio Franciscus Guarino decoravit Anno Domini MDCCCCII.» 1945 ‐ 1950 (rimozione organo attaule chiesa)Risalirebbe a questo periodo la rimozione dell’organo, posto nella zona presbiteriale, opera del rinomato mastro organaro D. Donato del Piano. 1958 ‐ XX (altare zona presbiteriale attaule chiesa)Collocazione dell’altare di scuola gaginiana nella parete di fondo della navata centrale della chiesa di San Vito. 1976 ‐ XX (richiesta interventi di manutenzione attaule chiesa)Il Mons. Giuseppe Verderame preoccupato del quadro fessurativo che denotava la chiesa, aveva richiesto l’intervento della Soprintendenza ai monumenti della Regione Sicilia, che aveva elaborato la perizia n. 102 del 23 aprile del 1976 per lavori di restauro, il cui importo ammontava a L. 36.000.000. 1982 ‐ XX (richiesta interventi di manutenzione attaule chiesa)Il 7 luglio del 1982 Mons. Giuseppe Verderame preoccupato del quadro fessurativo che denotava la chiesa scriveva all’Assessorato Regionale per i beni Ambientali e architettonici di Palermo e alla Soprintendenza di Catania. Nella relazione veniva descritto che: «con il volgere degli anni si sono verificate altre gravi e profonde lesioni negli archi, abbondanti infiltrazioni d’acqua e distacco di pregevoli stucchi, come si può rilevare dalle foto allegate. » 1988 ‐ XX (sollecito richiesta interventi manutenzione attaule chiesa)Il 20 gennaio del 1988 Mons. Giuseppe Verderame sollecitava gli interventi richiesti precedentemente, scriveva pertanto alla Soprintendenza di Catania e all’assessorato di Palermo: «E’ evidente che le abbondanti infiltrazioni di acqua in questi anni hanno reso la situazione ulteriormente precaria e anche pericolosa, tanto che è stato suggerito di chiudere la Chiesa al culto dei fedeli.» 1990 ‐ XX (lavori di restauro attaule chiesa)Il 14 marzo cominciarono i lavori di restauro della chiesa diretti dall’architetto Prof. Antonio Pavone della Soprintendenza di Catania, le operazioni vennero eseguite dalla ditta Giuseppe Longo da Valverde. Durante la campagna di restauri del 1990 un piccolo fercolo è stato rinvenuto all’interno di una nicchia murata retrostante alla prima sezione della navata destra, allora contenente il dipinto della Madonna dell’Itria. 1996 ‐ XX (rinvenimento cripta attaule chiesa)Durante una seconda campagna di lavori di restauro della chiesa effettuata nel 1996, venne rinvenuta la cripta posta a lato della cappella del Sacro Cuore.
Tipologia

Basilica Rettoria

Indirizzo
Vizzini - Catania - Sicilia
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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