JavaScript is required

Cappella di San Giovanni Battista

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoUsseglio
XVII (costruzione antica costruzione)La costruzione della primitiva cappella di San Giovanni a Margone viene fatta risalire al XVII secolo. L'edificio fa parte delle numerose cappelle alpine costruite a quel tempo nelle Valli di Lanzo. Un acquasantiera in marmo bianco infissa nella parete vicino alla porta principale, sulla sinistra entrando, reca incisa l'iscrizione "Carità di Giò. Albrì 1656". 1674 (visita pastorale intero bene)Il primo documento attestante l'esistenza della cappella è la visita pastorale di Monsignor Beggiamo, il quale descrisse "la cappella di San Giovanni in Regione Margone, tutta a volta, imbiancata e pavimentata", avente tutto il corredo per la celebrazione della Messa, ed edificata dagli abitanti di quella stessa regione. 1769 (visita pastorale intero bene)Nella sua relazione di visita, l'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà, ne da una descrizione particolareggiata: "...questa chiesa è assai bella, di sufficiente ampiezza fornita di quattro finestre, di cui una semicircolare è sistemata sopra la porta... l'altare, fatto a modo di urna, è in muratura, addossato alla parete, cinto da cancelli in legno, un quadro appeso sopra l'altare rappresenta il Santo Titolare S. Giovanni Battista, di cui c'è pure una statua dipinta e indorata, posta dentro una nicchia, che sta fra l'altare e la parete dalla parte del Vangelo...Tutto attorno nelle pareti esterne della cappella vi sono fori da turare ed incalcinare". 1812 (relazione parrocchiale carattere generale)Nel XVIII secolo, il margonese Gioachino Grivetto Merlùs, si recò in pellegrinaggio a Roma,e per devozione alla Vergine decise di costruire nella regione Molaràs un edificio in onore a Maria Santissima delle Grazie. Per detta cappella vennero offerti donativi dalla popolazione di Margone. Le condizioni di instabilità del terreno su cui venne eretta, portarono però ben presto l'edificio alla rovina. Fu così che nel 1812, a seguito di un decreto firmato da Napoleone, con cui si ordinava una visita alle chiese, il vicario di Viù e il prevosto di Lemie chiamarono davanti a loro il sindaco di Usseglio, Giovan Domenico Cibraio Celin e il suddetto Gioachino Grivetto Merlùs, deliberando l'abbattimento della cappella della Madonna delle Grazie e che il materiale di risulta venisse reimpiegato per l'ampliamento del coro della cappella di Margone, ormai angusta e troppo piccola per la popolazione. 1813 ‐ 1825 (ampliamento coro)Una descrizione dell'ampliamento della cappella è contenuto nella relazione dell'allora parroco Don Fojeri. Il Maire (sindaco) di Usseglio, Cibrario Celin, si incaricò della direzione della costruzione. Il capo mastro Pistone di Mongrano, direttore delle miniere di cobalto della Contessa Rebuffo di Traves, ne diede il disegno. L'edificio del Molaràs venne abbattuto e il materiale fu trasportato nella vicina cappella di Margone. Nel 1813 fu posata solennemente la prima pietra, benedetta dal Prevosto di Usseglio don Fojeri. L'opera continuò per alcuni mesi e poi fu sospesa. Nel 1823 i margonesi si accinsero all'opera di ultimare il coro, o retro cappella, che fu terminato nel 1824. Gli altari vennero costruiti su disegno dell'Architetto Michelangelo Bossi di Torino, uno intitolato a San Giovanni Battista, e uno, nella parte retrostante, dedicato alla Madonna delle Grazie, su cui venne posto il quadro dono di Pietro Vesco Botta. Il 9 ottobre 1825 il coro e i due altari furono benedetti. 1843 (visita pastorale intero bene)Nella sua relazione di visita l'arcivescovo Fransoni, fa riferimento al recente ampliamento, dicendo semplicemente che la cappella "...è assai graziosa, perchè ampliata da pochi anni...l'altare è distaccato dalla parete, lo spazio intermedio serve da sacrestia". 1856 (rifacimento pavimento)Il pavimento preesistente in pietre rettangolari venne rifatto da Peraudo Domenico. 1867 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini, risalenti al 1867, l'edificio è rappresentato ad aula unica con l'ampliamento semicircolare. Mancano il campanile e il portico sul lato ad est frutto di interventi successivi. XIX fine (ricostruzione volte)Verso la fine dell'Ottocento avvenne quella che viene comunemente chiamata la "ricostruzione della cappella di Margone". Promotori dell'iniziativa furono il Teologo Albrì, parroco di Stupinigi e cappellano estivo di Margone, e Cibrario Gandin Giacomo, presidenti della commissione per i restauri. A determinare la decisione del rifacimento pare fossero le cattive condizioni delle due volte che coprivano ad un'altezza diversa la navata e il presbiterio. La commissione scelse di abbatterle entrambe per costruire una sola volta, da tenersi alquanto più alta sopra il presbiterio e il coro. Il 7 luglio 1894 il Prevosto di Usseglio, Don Brusa, benedisse la cappella completamente restaurata e decorata. 1896 (arredi presbiterio)Fu aggiunto il pulpito e il nuovo altare venne collocato al centro del presbiterio. Quest'ultimo fu fatto costruire da Cibrario Giacomo Gaudin in memoria di suo Fratello Giovanni nel 1896. 1902 (consacrazione altare)Il 9 settembre 1902 Monsignor Spandre, Ausiliare del Cardinal Richelm, con solenne funzione consacrò l'altare della cappella mettendo nel sepolcreto le reliquie di San Gaudenzio e di un altro Santo. 1904 (rifacimento pavimento)Il pavimento della cappella venne rifatto in marmo, per volontà e dono di Cibrario Giacomo Gaudin in favore della figlia Marietta. 1932 (rifacimento facciata)Fu rimessa nuovo la facciata, costruita in pietra a vista, e messo l'impianto luce elettrica. Collaborarono l'impresario Guglielmino Natale di Ignazio, gli scalpellini Piola e Cibrario Giovaneto Perusut. 1938 (costruzione campanile)Il campanile in pietra a vista fu costruito dal sig. Giovanni Teppati; progettista e direttore dei lavori fu l'ing. Giuseppe Cantelmo di Torino. Le pietre furono portate dai Crot di Usseglio. Le snelle ed eleganti colonne del campanile e del porticato furono fatte venire da Borgone di Susa. Nello stesso anno venne installato l'orologio nuovo dal sig. Pietro Gramaglia di Torino. 1967 (risanamento e consolidamento interno)L'architetto prof.G. Cantelmo compilò un prospetto di opere per il risanamento della cappella danneggiata dalle infiltrazioni di umidità provenienti dalle adiacenze e dal tetto. Fu demolito il battuto di cemento realizzato all'esterno, sul lato nord. Il pavimento e le pareti vennero spalmati di catrame a caldo, con rifacimento dell'intonaco superficiale. L'altare venne sistemato perché danneggiato da alterazioni della massa muraria e cedimento del terreno, formando adeguate fondazioni in calcestruzzo, con la demolizione della pedana circostante e della pavimentazione in lastre di pietra. Venne collocata una putrella in ferro ad ancoraggio del mancorrente del parapetto della cantoria. Le pareti e il soffitto vennero restaurati. 2003 (rifacimento copertura)Vengono eseguiti lavori di rifacimento del manto di copertura 2003 (restauro presbiterio)Vengono eseguiti lavori di restauro dell'apparato pittorico del presbiterio.
Tipologia

Chiesa Sussidiaria

Indirizzo
Via Rocciamelone - Usseglio - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

Informazioni biglietti non disponibili.

Prenotazione

Informazioni prenotazione non disponibili.