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Cappella di San Fedele da Sigmaringa

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoUsseglio
1739 ca. (costruzione carattere generale)L'erezione della cappella è fatta risalire all'anno 1739, come riportato sul portico antistante, anche se non si conosce la data esatta. La costruzione è legata alla figura dell'avvocato Franco Cibrario Ignazio, figlio di Giacomo, podestà di Usseglio, notaio e procuratore di Lanzo. Egli entrò come frate nel convento dei Cappuccini di Lanzo, come Padre Fra Anselmo da Samo, e qui vi fondò la libreria, e in seguito andò nel convento dei Cappuccini di Torino dove vi morì nel 1783. Nel suo testamento nominò erede universale il sig.Testatore, ordinandogli di "far compire e ridurre in stato decente e conveniente la Cappella ed altare sotto il titolo dell'Immacolata Concezione e dei Santi Fedele e Giuseppe Leonessa Capucini", da lui cominciata in Usseglio, nella borgata di Cortevicio nel cantone detto Delej, nonché di "provvederla del quadro rappresentante la predetta SS.Concezione e Santi Fedele e Giuseppe", come dote sufficiente alla celebrazione in perpetuo di una messa alla settimana. 1742 (realizzazione apparato pittorico)Un riferimento più preciso sull'epoca di realizzazione della Cappella è legata a un quadro in essa conservato, ove vi sono rappresentate tre persone, padre, madre e figlia, in atteggiamento di preghiera e un Santo Frate cappuccino che supplica la Madonna. L'iscrizione sulla tela riporta: " Ex-voto: Cibrario Giovanni Battista, Teresa sua Moglie e Maria Figlia, 1742". XVIII metà (intitolazione intero bene)Il prevosto di Usseglio, Don Brusa, fornì nelle sue relazioni una spiegazione attendibile per la scelta del titolo apposto alla nuova cappella dal suo benefattore, l'avvocato Franco Cibrario. Siccome nel 1746 era stato canonizzato da Benedetto XIV il martire cappuccino San Fedele, la scelta del Cibrario fu proprio quella di mettere a protettore della cappella, da poco costruita in borgate Cascine, il suddetto martire. La scelta del titolo a San Fedele da Sigmaringa è legata, inoltre, all'analogia tra le vite del benefattore e del Santo, quest'ultimo anch'egli avvocato e in seguito divenuto frate cappuccino. 1769 (visita pastorale intero bene)La cappella viene menzionata per la prima volta nella visita pastorale dell'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà, dove viene descritta:"...discretamente bella, ma un po' scrostata per l'umidità, a togliere la quale è stato scavato tutto attorno un fosso per lo scolo dell'acqua. Ha l'occorrente per la Messa e un bel quadro di San Fedele con un atrio sul davanti. Per la sua manutenzione il Seminario di Torino, erede dell'abate Costa, paga ogni anno lire 10 e lire 250 al vicecurato di Usseglio". 1787 (decreto arcivescovile intero bene)In un decreto, Mon. Costa d'Arignano, descrive la cappella in pessimo stato e necessitante di opportune riparazioni. Viene ordinato di "ristorare la mensa dell'altare", ragguagliando al piano della medesima la pietra sacra, di riparare le murature " delle quali in ogni parte si scorgono frequenti fessure" , oltre che la volta, la copertura e le finestre sprovvedute di opportuni riparti, a pena di interdizione entro un anno. 1843 (visita pastorale pala d'altare)Nella visita pastorale di Mons. Fransoni viene menzionata la pala d'altare; essa è descritta come "decorosa icona, dove sono rappresentati San Fedele da Sigmaringa e San Giuseppe da Leonessa...". 1867 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini, risalenti al 1867, l'edificio è rappresentato nella sua conformazione attuale con portico antistante, sito in borgata Le Cascine. 1931 ‐ 1933 (riparazioni intero bene)Le riparazioni richieste nelle visite pastorali vennero eseguite nel corso del tempo secondo le necessità. Il Teologo Rocchietti attesta, di aver ricevuto nel 1933 lire 216 dal Seminario di Torino , per l'adempimento degli obblighi verso la la Cappella di San Fedele e per l'esecuzione dei lavori di rifacimento del tetto, dell'abbellimento dell'atrio di facciata e della rifusione della campana, svolti due anni prima. 1966 (riparazioni intero bene)Vengono eseguite riparazioni generali e restauri all'atrio della facciata, delle pareti interne,della volta e dell'altare, su interessamento della famiglia dei coniugi Cibrario Tachin geom. Italo e Signora Romana, titolari dell'Hotel Rocciamelone, adiacente alla cappella. 2017 (crollo copertura)Nel marzo del 2017 la copertura dell'aula è crollata. La cappella è stata messa in sicurezza e resa inaccessibile al pubblico.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Usseglio - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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