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Cappella dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoUsseglio
XVII (costruzione intero bene)L'edificio appartiene tipologicamente alle cappelle alpine costruite nelle Valli di Lanzo nel XVII secolo, visto il suo impianto, la struttura in muratura di pietra, il fronte a capanna, la piccola porta di accesso e il tetto a doppia falda con manto in lastre irregolari, le "lose". 1674 (visita pastorale carattere generale)La cappella è menzionata per la prima volta nella relazione di visita pastorale di Monsignor Beggiamo. Vi compare in buono stato, con volta e decorazioni. Ma il Visitatore considera indecente il Crocifisso ed i candelieri che ne ornano l'altare, dando dunque ordine che siano rinnovati a cura dei borghigiani, al cui servizio venne edificata detta cappella. 1742 (incisione intero bene)Antonio Perino Macerà raffigura schematicamente la cappella sulla lapide posta in Via Arnàs 7. 1749 ‐ 1750 (relazione diocesana intero bene)Nel 1749-1750 la cappella è descritta in parziale rovina e risulta "soffocata" da una casa costruita a ridosso, che rende disagevole la circolazione intorno all'edificio sacro. 1769 (visita pastorale intero bene)Nel 1769 l'edificio è nuovamente in buono stato di conservazione e nella relazione di visita pastorale dell'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà si accenna al quadro posto sopra l'altare a raffigurare l'intitolazione della cappella. 1787 (riparazione altare)Nel 1787 il vescovo di Torino prescrisse il restauro dell'altare della cappella, sino ad allora addossato alla parete di fondo e pertanto rovinato dall'umidità esterna. 1787 ‐ 1825 (costruzione campanile)Viene eretta la cella campanaria. 1826 (donazione carattere generale)Secondo quanto riportato dal prevosto D. Fojeri, la cappella di San Pietro "fu provveduta di esposizione superba, di candelieri e di cartegloria in legno, ornati di oro zecchino", il tutto a spese del priore Giovanni Bartolomeo Cibrario. 1843 (restauro e ricollocazione altare)I priori della cappella provvedettero all'inconveniente causato dall'umidità, infatti, nella relazione di visita dell'arcivescovo Fransoni, l'altare risulta essere staccato dalla parete di fondo ed il breve tratto interposto utilizzato come sacrestia. 1867 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini, risalenti al 1867, l'edificio è rappresentato nella sua conformazione attuale. 1898 (riparazioni intero bene)Riparazioni generali vennero eseguite alla cappella dai priori Ferro Battista e Ferro Domenico, che per "rattoppi ai muri,alla volta, all'altare e al pavimento in marmo, spesero lire 306". 1900 (disposizione testamentaria carattere generale)Il signor Giovanni Cibrario fu Bartolomeo, nato in Usseglio e domiciliato in Torino, alla sua morte avvenuta il 19 febbraio del 1900, lasciò la seguente disposizione testamentaria: " Voglio che sia celebrata in perpetuo una Messa settimanale nella cappella di San Pietro in Villaretto, destinandovi i redditi della somma di lire tremila". 2005 ‐ 2007 (restauro facciata e prospetti laterali)La facciata e i prospetti laterali sono oggetto di restauro.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Via S. Pietro - Usseglio - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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