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Cappella della Madonna del Salice

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoSan Maurizio Canavese
XV (preesistenze carattere generale)In ricordo di una presunta apparizione, avvenuta tra il 1460 e il 1470, in cui la Madonna sarebbe apparsa assisa copra un salice ad una contadinella, nel bivio della strada per Leinì, viene costruito un pilone. 1470 (costruzione primo nucleo)Viene costruita una chiesetta al posto del pilone. La conformazione strutturale fa presupporre che il nucleo originario fosse di dimensioni limitate ad una sola campata, corrispondente all'attuale sacrestia (campata dietro l'altare). 1520 (festa annuale carattere generale)Fin dal 1520 è testimoniata la festa annuale della Madonna del Salice e della sua chiesetta, e fin dal 1544 tale ricorrenza cadeva nella seconda domenica di maggio. 1540 ‐ 1615 (restauri primo nucleo)Nel 1540 la chiesetta viene restaurata per la prima volta e nel 1573 una seconda volta. Nel 1577 viene eseguito un ulteriore restauro, ad opera del capomastro Guido Violetta. Quattro anni dopo vengono fatti piccoli lavori di manutenzione. Ulteriori restauri sono documentati nel 1615. XVII ‐ XVIII (ampliamento avancorpo)La chiesetta viene ampliata, realizzando le campate che precedono il nucleo originario e che ad oggi costituiscono l'aula. Non ci sono documenti specifici a tal riguardo. 1744 (restauro intero bene)La chiesetta viene nuovamente restaurata. 1753 (riconoscimento canonico carattere generale)Il 30 agosto del 1753 il papa Benedetto XIV riconosce ufficialmente con Bolla Papale la chiesetta e concede indulgenze a chi la visita. 1753 (restauro intero bene)Nello stesso anno del riconoscimento, la chiesetta viene restaurata. 1769 (nomina cappellano carattere generale)Nel 1769 il signor Rol, nuovo proprietario della cascina di fronte, attrezza la vicina cappella e pensa di assumere un prete che ne faccia da cappellano, ne richiede al Vescovo di Torino la nomina e si impegna a stipendiarlo. Il primo fu don Giovanni Boriglione “abitante nella paterna casa al Malanghero” che fu poi fino alla morte, avvenuta nel 1800, cappellano della chiesa di San Grato. 1771 (visita pastorale carattere generale)Nella relazione pastorale il vescovo di Torino monsignor Francesco Lucerna Rorengo di Rorà descrive la chiesetta: “Ben decoroso è questo santuario dedicato alla Beata Vergine del Salice con una piccola immagine dipinta sulla parete, che, come si narra, apparve un giorno su una pianta di salice e questo è dimostrato da una molto lunga tradizione”. fine XVIII (apparato decorativo interno)La chiesa viene completamente affrescata alla fine del Settecento. post 1796 (affresco facciata)Nel 1796 il Papa concede un’indulgenza di sette anni a chi visita la chiesetta la seconda domenica di maggio in occasione della festa. Probabilmente dopo questa data viene realizzato l’affresco dell’annunciazione sulla facciata, ancora assente al principio del 1796. 1840 (visita pastorale carattere generale)Nella relazione pastorale la chiesa della Madonna del Salice viene definita come “ex cappellania ora incorporata alla parrocchia”. 1866 (testimonianza grafica intero bene)Nella mappa del Catasto Rabbini è raffigurata la cappella sotto l'intitolazione di Madonna del Salice. La rappresentazione indica che l'edificio, a fine XIX secolo, aveva già la conformazione attuale. 1971 ‐ 1973 (restauro intero bene)In una relazione datata 29 giugno 1971 la dottoressa Noemi Gabrielli, sovraintendente alle Belle Arti, definisce la chiesetta “Ridotta in precarie condizioni di stabilità”. Pochi mesi dopo partono i lavori di restauro: vengono rifatti il tetto e gli infissi delle finestre, il 18 giugno del 1972 viene montata la cancellata del portico. Nel 1973 si effettuano altri lavori di restauro. 1977 (intonaci e tinteggiatura intero bene)Viene rifatto l’intonaco esterno e ritinteggiato sia l'interno che l'esterno. 1979 (restauro sacrestia)Viene restaurato il locale dietro l’altare utilizzato come sacrestia. 1980 (tinteggiatura intero bene)Nel marzo del 1980 viene ritinteggiato sia l’interno che l’esterno dell’edificio. 1981 ‐ 1982 (muro di cinta intorno)Nel 1981 viene “smussato il muro di cinta che ingombra la strada rendendola pericolosa per mancanza di visibilità”. Nel 1982 viene migliorata, raddrizzandola, la strada che passa davanti alla chiesetta. 1986 ‐ 1992 (restauri intero bene)Nel 1986 e nel 1992 vengono realizzati altri restauri. 1994 (restauro pala d'altare)Viene restaurata la pala d'altare raffigurante l'Apparizione della Madonna del Salice, per volere dei coniugi Aglietto Giovanni e Banchi Margherita, come indicato nella scritta alla sua base. 2003 (banchi interno)Nel settembre 2003 la chiesa viene arricchita dai banchi regalati dalle suore dell’istituto “Povere Figlie di San Gaetano” in occasione del decimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Dario Bernardo M. 2006 (restauro facciata e prospetti)Restauro e risanamento conservativo dei fronti esterni. 2007 ‐ 2008 (restauro esterni)Nell’estate del 2007 si procede ad un restauro completo e radicale dell’intonaco esterno, compreso il completo recupero dell’affresco della facciata rappresentante l’"Annunciazione". Il termine dei lavori è solennizzato con una messa di inaugurazione celebrata il 24 febbraio 2008 e presieduta da don Paolo Maria Gionta priore del monastero benedettino di Novalesa. 2013 (restauro interni)Viene restaurato l'affresco raffigurante la "Crocifissione", posto all’interno sopra il portone d’entrata. Si procede inoltre al radicale e completo rifacimento dell’impianto elettrico. Si esegue la tassellazione della parete dell’altare in cerca delle tracce dell’affresco mariano originario, di cui però non rimane più traccia. 2017 (restauro portone)Vengono restaurate le seicentesche porte d'ingresso.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Via Devietti Goggia Aldo - San Maurizio Canavese - Torino - Piemonte
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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