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Cappella di San Giorgio

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoPiossasco
X (costruzione intero bene)La costruzione della cappella è ascrivibile a prima del Mille. Il documento più antico risale all'anno 999: si tratta di una transazione di beni tra il Vescovo di Torino Gezone e il Monastero dei Santi Solutore Avventore ed Ottavio, a cui dona, tra gli altri beni, "aliud pratum quod est subtus Eclesia Sancti Georgij”. La suddetta "Eclesiam Sanctij Georgij” era elencata nel Cartario di Piossasco. X (esistenza monastero intorno)Da una campagna di scavi archeologici, organizzata nel 1979 in collaborazione con l’Università di Torino, sono emerse le fondamenta di un monastero, oggi scomparso, a pochi passi dalla cappella, a destra di chi guarda la facciata; l'edificio era di forma rettangolare. Il monastero era abitato da Monaci Benedettini, chiamati dal Marchese Olderico Manfredi, ai quali donò la cima della montagna. 1018 (documenti storici carattere generale)In un documento del 1018 si parla del monte San Giorgio: in data 16 febbraio 1018 alcune persone "promettono di non turbare il Monastero di San Solutore nel possesso dei suoi beni di Sangano”, i quali beni da una parte confinavano col monte "qui dicitur Sanctij Georgij”. 1064 (donazione carattere generale)La contessa Adelaide Manfredi, figlia del Marchese Olderico Manfredi, divenuta erede, dona la cappella all’Abbazia Benedettina di Santa Maria in Pinerolo (l’attuale Abbadia Alpina), da lei stessa fondata. Nel documento si legge che dona "ecclesiam unam constructam in monte desuper castro de Plautiascha in honore santi Georgij” (una chiesa costrutta sul monte che sovrasta il paese di Piossasco, in onore di San Giorgio). La donazione viene confermata in seguito con Bolle pontificie, prima da Papa Callisto II, in data 28 dicembre 1123, e poi da Papa Innocenzo II in data 13 maggio 1139. XIII ‐ XIV (modifiche architettoniche intero bene)Sulla cappella sono individuabili trasformazioni del periodo gotico. XIV (affreschi interno)Gli affreschi, visibili fino agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, sono ascrivibili al XIV secolo. 1668 (visita pastorale intero bene)Nella relazione della visita pastorale si legge che la cappella è in buono stato; l’icona con la effige del Santo è “in muro picta”, cioè dipinta sul muro davanti all’altare; la cappella è chiusa da cancelli. Si celebra la Messa nella festa di San Giorgio, portando tutto il necessario dalla parrocchia di San Vito. 1802 (consegnamento al Governo Francese carattere generale)Il Governo Francese con Decreto del 2 agosto 1802 obbliga gli Ordini religiosi a fare uno stato di consegnamento di tutti i loro averi, diritti e proprietà. Nell’atto di consegnamento fatto all’Abate del Monastero di Pinerolo, fra i beni elencati figura “la montagna di San Giorgio nel territorio di Piossasco”. 1944 (bombardamento navata destra)La navatella sud, già in parte crollata, viene colpita dal bombardamento tedesco. 1945 (rinvenimento affereschi interno)In occasione del sopralluogo dell’ottobre 1945, per redigere un progetto di restauro a cura dell'arch. Cesare Filippi, si scoprono tracce di affreschi quattrocenteschi sul semicatino centrale e tracce di decorazione ad affresco sull’arcata di fronte all’ingresso. 1945 (testimonianze fotografiche e grafiche intero bene)L'architetto Cesare Filippi esegue uno schema in pianta, datato 7 ottobre 1945, della cappella e dei ruderi delle costruzioni adiacenti. Dallo schema e dalle fotografie dell'epoca si evince che l'ingresso, ad oggi protetto solo da una cancellata a tutta altezza, presentava tamponatura in muratura, con al centro la porta d'ingresso, sormontata da apertura ovale, e affiancata da due finestre rettangolari. Il portico, oggi completamente aperto sul fronte e sormontato da capriata in legno, era delimitato da muratura fino all'imposta del tetto; su di essa si apriva un arco gotico, impostato su pilastrature in mattoni. In corrispondenza della navatella sinistra, anteposto ad essa, era ed è tutt'oggi presente un ulteriore volume: al vano si accedeva mediante arcata sotto il portico; sul lato ovest erano presenti una porta ad arco romanica sormontata da una finestra cruciforme, entrambe otturate, ad oggi riaperte. 1959 (erezione e benedizione Croce intorno)Alla fine degli anni cinquanta un gruppo di Alpini e di volontari erigono sul Monte San Giorgio una Croce, per ricordare il sacrificio dei soldati caduti in guerra. La Croce viene benedetta e inaugurata il 1 maggio 1959. 1962 (sistemazione strada intorno)Sistemazione della sede stradale per iniziativa del gruppo ex Alpini di Piossasco, al fine di rendere rotabile la strada di accesso al monte. 1978 ‐ 1981 (restauro intero bene)La cappella è oggetto di un restauro completo. A ricordo dei lavori, durante la festa del 1 maggio 1982, viene posta in facciata una lapide commemorativa, su cui si legge: Comune di Piossasco _ Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie _ Chiesa Romanica di San Giorgio sec. XI _ Restaurata con l'intervento del Comune e il lavoro volontario del Gruppo Alpini di Piossasco, degli artigiani edili e dei cittadini _ maggio 1978 settembre 1981. 1979 (scavi archeologici intorno)Una campagna di scavi archeologici, organizzata in collaborazione con l’Università di Torino, porta alla luce i resti di fondazione del piccolo monastero benedettino che sorgeva vicino alla cappella.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Monte S. Giorgio - Piossasco - Torino - Piemonte
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

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