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Cappella dei Santi Giorgio e Giovanni Battista

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoPessinetto
XVI (costruzione intero bene)Non si conosce l'anno in cui venne eretto l'edificio. Con ogni probabilità la cappella fa parte di quelle architetture sacre costruite nel periodo di fervore religioso seguito al Concilio di Trento. La prima menzione di questa cappella è contenuta in una relazione di visita pastorale fatta da mons. Broglia nel 1594, il quale diede ordine di rimuovere una trave logora del tetto. 1685 ‐ 1741 (amministrazione carattere generale)Sulla prima pagina del più vecchio messale dalla cappella è segnata la data di acquisto, nel 1685. Il Libro dei Conti, che annota le operazioni attinenti all'attivo ed al passivo della cappella ha inizio dall'anno 1730. Da tale data sino al 1741 durò il Priorato del sig. Cresto Giovanni Antonio, che ebbe in mano l'amministrazione dei beni spettanti alla cappella di Tortore. 1730 (visita pastorale intero bene)Nella visita pastorale del teologo Gattinara, delegato arcivescovile, si descrive la cappella come costruita in mattoni e col pavimento "in pietra". Viene dato ordine di chiudere le tre finestre con vetro o tela cerata, per riparare "dalla pioggia e dal vento". 1756 (restauro altare)La cornice della pala d'altare riproducente i due Santi titolari, San Giorgio a cavallo con la palma in mano e San Giovanni Battista inginocchiato davanti alla Madonna attorniata da angeli, venne restaurata e "indorata", con una spesa di lire 32. 1769 (visita pastorale carattere generale)Nella visita pastorale dell'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà viene ordinato che il Calice adoperato dal sacerdote per la celebrazione della santa messa sia sottoposto ad una nuova "perfetta indoratura". Nella sua visita, inoltre, l'arcivescovo riconobbe come autentica una preziosa reliquia di San Modesto Martire, conservata nella cappella, un"simulacro o busto in legno dorato". 1770 ‐ 1778 (ampliamento intero bene)La cappella è oggetto di ampliamento per più di un terzo della sua ampiezza. Nel 1778 viene rivolta una supplica all'Arcivescovo di Torino per ottenere la riconsacrazione dopo il notevole ingrandimento, voluto dai "particolari" della borgata di Tortore, in quanto la cappella era angusta e non abbastanza capiente per "tutto il popolo". Viene supplicato di delegare don Bruno Tommaso, economo di Gisola, per la benedizione della suddetta cappella. 1779 (decorazione altare)L'altare viene decorato a finto marmo dal pittore Reineri di Lanzo. 1847 (campana campanile)Sulla campana è incisa la data di fonderia. 1870 (restauro facciata)La decorazione della facciata della cappella viene restaurata. Il pittore nel tinteggiare a finto marmo lasciò intatte le due figure preesistenti, poste ai lati della finestra semicircolare, ovvero le icone di San Giorgio e San Giovanni Battista. 1876 (apparato pittorico interno)Risalgono a tale periodo i quadretti della Via Crucis, con incisioni di Alessandro Macchetti. 1879 ‐ fine XIX (rifacimento arredi)Nel 1879 viene acquistata la statua della Madonna, per la quale si sborsarono 86 lire. Verso la fine del 1800 viene rifatto l'altare in legno, costruito il confessionale della sacrestia e il portale d'ingresso. 1978 (restauro intero bene)Le superfici decorate della facciata esterna e dell'ambiente interno sono oggetto di restauro. Anche la pala da'altare e la cornice sono oggetto di restauro per opera del pittore Giacomo Castrale.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Fraz. Tortore - Pessinetto - Torino - Piemonte
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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