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Cappella della Visitazione della Beata Vergine Maria

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoMonastero Di Lanzo
1330 (testimonianza archivistica cappella primitiva)Una prima testimonianza della presenza di un sacello nella frazione Mecca di Monastero la si ha a partire dal XIV secolo. In un documento datato 30 luglio 1330 il Vescovo di Torino riceveva “l’investitura delle decime di Monastero e Meche ossia Meca”. XVII (costruzione intero bene)La cappella della frazione Mecca intitolata alla Visitazione della Beata Vergine Maria sorge con ogni probabilità sul sito di un sacello primitivo, costruita nella sua conformazione attuale nel XVII secolo. 1674 ‐ 1870 (testimonianza archivistica carattere generale)Nell'archivio parrocchiale è conservato un manoscritto la cui intestazione recita: “Libro de Conti resi dalli Priori della Capella della Borgiata di Mecha sotto il titolo della Visitazione della Beata Vergine Maria nella Parrochia di Monastero in Lanzo”. Vi sono registrati tutti i “caricamenti” e gli “scaricamenti” (entrate ed uscite) inerenti la cappella a partire dall’anno 1694 fino al 1870. Le spese più frequenti risultano essere quelle per la manutenzione dell’edificio sacro, dei suoi arredi e per la festa. Questa già fin dai primi tempi si teneva il 2 luglio e popolarmente veniva e ancor oggi viene chiamata “Festa d’la Madona du vant” (festa della Madonna del Vento). 1694 (pala d'altare presbiterio)Nel "Libro dei Conti" è riportato in data 2 giugno 1694 che il pittore torinese Giacomo Antonio Jarriga si impegnò a realizzare un quadro della Visitazione… “di pittura fina, di farvi quattro figure e di darlo fra giorni venticinque al prezzo di lire quarantotto a fondo delle quali ha ricevuto lire 6 di caparra. In più si obbliga a farlo su una tela nova tutta in un pezzo e di farle una piccola cornice indorata ossia bordo". 1769 (visita pastorale intero bene)Nella sua visita pastorale l'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà decretò che venisse chiusa con una tela cerata la finestra di fianco all'altare e venissero tagliati i rami degli alberi che circondavano la cappella perché potevano danneggiarne il tetto. 1861 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini l'edificio è raffigurato al margine est della Borgata Mecca, con impianto rettangolare e scarpa sul lato rivolto a nord. Non è presente denominazione, la cappella è identificata con il numero di mappa 903. 1868 ‐ 1962 (carattere generale intorno)Il signor Giacomo Fornel Genot (detto Smant) alla sua morte (1868) lasciò tutti i suoi beni al Cappellano della chiesetta di Mecca affinché provvedesse all'istruzione elementare dei bambini della frazione. Nel corpo di fabbrica adiacente al lato posteriore della cappella sorse l’edificio adibito fino al 1962 a scuola pubblica. 1909 (costruzione campanile)Viene realizzato il piccolo campaniletto a vela, come riportato nell'incisione posta su di una pietra della struttura muraria, riportante la data 30 giugno 1909. 1976 ‐ 1977 (restauro intero bene)La cappella è oggetto di interventi di restauro, quali il rifacimento del tetto e dell'intonaco. 1978 (restauro facciata)La facciata è oggetto di restauri. Viene realizzato il dipinto murale raffigurante la visita di Maria a Santa Elisabetta, per opera del pittore Giancarlo Aleardo Gasparin. 1980 (pala d'altare presbiterio)Viene dipinta la nuova pala d'altare raffigurante la raffigurante la Madonna “del Vento” col Bambino in braccio, opera del pittore Giancarlo Aleardo Gasparin.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Monastero Di Lanzo - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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