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Cappella dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoMonastero Di Lanzo
XVIIIinizi (costruzione intero bene)Non si conosce la data esatta di costruzione della cappella sita nella borgata Cà 'd Maciun (Case dei Cabodi negli antichi documenti) e non è citata in nessuna carta prima del 1700. Si presuppone che la costruzione dell'edificio, date le sue caratteristiche costruttive come la pianta di ridotte dimensioni, la struttura in muratura di pietra e il tetto a doppia falda, un tempo preceduta da portico, possa risalire agli inizi del XVIII secolo. 1769 (visita pastorale intero bene)L'edificio viene citato per la prima volta nella relazione pastorale dell'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà, in visita a Monastero il 26 settembre del 1769. Egli descrisse la cappella dichiarandola interdetta al culto se non fossero stati eseguiti i seguenti restauri: "Diciamo e dichiariamo come interdetta al culto questa cappella, se non saranno otturati con calce tutti i buchi tanto nelle pareti quanto sul soffitto; i muri esterni, costruiti senza calce, siano intonacati; il terreno che circonda le pareti della cappella sia mantenuto non troppo elevato; le immagini deformi che assomigliano a degli abitanti della Mauritania (neri africani) più che non a dei santi, siano tolte e sostituite da icone decenti con le immagini dei Santi Titolari di questa cappella. Il calice e la patena siano indorati entro l’anno, sotto pena dell’interdizione del loro uso; e sia sostituita entro un mese, sotto la stessa pena, la fodera della casula". 1861 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini l'edificio è raffigurato lungo la strada comunale di Cà 'd Macion, nella parte ovest della borgata omonima, a pianta rettangolare, con facciata rivolta a sud-est, preceduta da portico. XX inizi ‐ XX metà (testimonianza fotografica intero bene)La facciata era intonacata ed affrescata con due grandi strisce color arancio che seguendo la linea esterna dei muri salivano a congiungersi ad angolo sotto all'architrave; nello spazio compreso tra questo angolo e la porta d’ingresso un’altra pittura raffigurava i Santi Patroni. Esisteva anche un porticato che di fatto era un prolungamento del tetto sorretto da due colonne di pietra, molto simile a quelli di altre chiesette di montagna, come ad esempio quella dedicata ai Santi Filippo e Giacomo in frazione Cresto. 1955 ‐ 1959 (demolizione portico)Alla fine degli anni '50 del Novecento, in seguito all'apertura della carrozzabile che sale verso il Passo della Croce, venne abbattuto il porticato. 1955 ‐ 1959 (restauro intero bene)A seguito della demolizione del portico antistante, la cappella fu oggetto di restauri e interventi di adeguamento. I lavori modificarono ancora una volta l’aspetto dell'edificio, facendone una piccola costruzione a base quadrata intonacata frontalmente e lateralmente, di color bianco. 2001 (restauro intero bene)L'originaria muratura in pietra è stata riportata a vista e rafforzata da giunti di cemento, mentre all'interno il vecchio altare in muratura intonacata è stato sostituito da uno più grande, anch'esso addossato alla parete di fondo e realizzato in pietra. La cappella è stata provvista di un faro esterno per l'illuminazione notturna.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Str. Passo Della Croce - Monastero Di Lanzo - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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