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Cappella di San Giovanni Battista

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoLanzo Torinese
XVIII (testimonianza grafica preesistenza)L'esistenza di un antico edificio sacro nell'abitato di Margaula, da identificare con la primitiva cappella, sembra essere documentata nella Carta delle Valli di Susa, Lanzo e d'Ala, conservata presso l'archivio di Stato di Torino. la carta topografica "settecentesca", riporta a Lanzo nella Regione delle Margaule un simbolo a forma di croce, simile a quello usato per indicare la presenza di chiese e cappelle, privo però di intitolazione e inserito nella scritta "Muanda del Novarat", ovvero uno dei ricoveri del bestiame nell'alpeggio estivo essendo la zona di Margaula ricca di prati e pascoli. 1750 (relazione parrocchiale preesistenza)Nella relazione dello stato delle chiese redatta da don Carlo Canigia, vicario della Parrocchia di Lanzo, si cita la cappella di San Giovanni Battista nell'elenco delle undici cappelle campestri esistenti a questa data nel territorio lanzese. Non fornisce elementi sulla sua struttura edilizia e sull'arredo sacro, ma riporta soltanto che "era tenuta sufficientemente bene" e che "vi si celebra d'ordinario una sol volta l'anno, quando cade la festa dell'intitolazione". La cappella, risulta essere scritto, appartiene al Signor Giovanni Battista Barra. 1769 (visita pastorale preesistenza)Nella relazione di visita pastorale dell'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà, la cappella viene descritta di modeste dimensioni e in buono stato di conservazione. Nella facciata è eretto un atrio che funge da ingresso; si accede all'interno da una porta lignea, munita di serratura a chiave, sopra la quale è ricavata una finestra chiusa soltanto da un foglio di carta fissato su telaio. L'altare, in laterizi e addossato alla parete, è ornato da un'icona raffigurante il Santo titolare. L'arredo sacro e le suppellettili sono descritte convenienti dal Visitatore, ad eccezione della pietra sacra, ormai rotta. La cappella era di proprietà della vedova Cristina Barra, ceduta poi con atto ufficiale agli abitanti del luogo, incaricati di amministrare le elemosine, rendendone conto al Vicario. Sono presenti due reliquie conservate in due teche: un frammento di ossa di San Giovanni Battista e un frammento di carne di San Francesco di Sales. 1825 (relazione parrocchiale preesistenza)Nella relazione sullo stato delle chiese, redatta da don Francesco Tagna, vicario della parrocchia di Lanzo, la cappella è inserita come decima delle dodici cappelle campestri esistenti in questa data nel territorio lanzese e la dice "propria dei particolari". Non viene fornita alcuna notizia sulla sua struttura edilizia e sull'arredo sacro. 1843 (visita pastorale preesistenza)Nella relazione di visita dell'arcivescovo Fransoni, la cappella continua ad essere di appartenenza degli abitanti del luogo, e che ogni anno il priore eletto amministra le offerte, rendendone conto al vicario. Nel corso degli anni sono state attuate le indicazioni suggerite da Monsignor Rorengo di Rorà: nella mensa dell'altare è stata inserita una nuova pietra sacra, e la finestra sopra la porta di ingresso è stata corredata di vetri e protetta da inferriata in ferro. Le pareti interne e il soffitto, prima realizzato con tavole lignee ed ora fornito da volta in muratura, sono adeguatamente imbiancati. L'altare è in laterizi e addossato alla parete, ornato da un'icona definita "decente". Sulla mensa è collocato un tabernacolo ligneo, che racchiude la sola reliquia del Santo titolare. Arredi e paramenti necessari alla celebrazione, sono rinvenuti sufficienti di numero e decorosi. 1868 (relazione parrocchiale preesistenza)Nella relazione dello stato delle chiese compilata dal teologo Federico Albert si ha l'ultimo cenno dell'esistenza dell'antica cappella. Viene descritta come "poco decente ma provvista", cappella campestre sita in Borgata Margaula , dove si dicono due messe che si cantano il giorno della Natività e il giorno della Decollazione. 1890 ‐ 1900 (ricostruzione intero bene)Si suppone che considerato il cattivo stato di conservazione della primitiva cappella, gli abitanti di Margaula avviarono la costruzione di un nuovo e più spazioso edificio, sempre dedicato a San Giovanni Battista. 1980 ‐ 1989 (rifacimento interno)La pavimentazione interna è oggetto di rifacimento in mattonelle di pietra. 1995 ‐ 1955 (sostituzione facciata)Viene sostituita la porta d'ingresso, in legno a doppio battente. 2004 (restauro facciata)La facciata principale è oggetto di intervento di restauro, con inserimento di lastre laterali in pietra, in corrispondenza delle aperture. 2006 (manutenzione tetto)Il manto di copertura del tetto, in lastre di pietra locale, "lose", è oggetto di intervento di manutenzione straordinaria, così come le grondaie che vengono sostituite. progetto dell'architetto Bellino Roci Michele. 2015 (manutenzione interno)Le superfici interne sono oggetto di manutenzione e tinteggiatura.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Fraz. Margaula - Lanzo Torinese - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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