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Cappella di San Ferreolo

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoGrosso
XI (costruzione intero bene)Non esiste documentazione relativa al primo periodo di esistenza della cappella, tuttavia la struttura edilizia e degli affreschi, tenuto conto degli avvenimenti storici collegati col sorgere dell'Abbazia di Fruttuaria, spingono a datarla non oltre la prima metà dell'XI secolo. I muri in ciotoli a spina pesce intercalati a mattoni di riutilizzo, gli archetti pensili della facciata e nei muri laterali, quelli con specchiature ternarie dell'abside, la copertura a capriate in vista e l'altare in laterizio, sono elementi caratterizzanti l'XI secolo. 1386 (primo documento carattere generale)Nel 1386 la chiesa è già ricordata come dedicata a San Ferreolo (santo francese, patrono di Besançon), e risulta tra le chiese del ciriacese tenute a pagare un tributo (il "cattedratico") alla diocesi di Torino. 1594 (visita pastorale altare)Il 23 giugno 1594 l'arcivescovo Broglia, nella sua visita pastorale, ordina che sia riparata la predella dell'altare. 1771 (visita pastorale intero bene)Mons. Francesco Luserna Rorengo di Rorà, durante la visita pastorale del 30 settembre 1771, relaziona che "...il solaio o soffitto, con cui è coperta la chiesa, rovinato in parecchi punti, sia restaurato entro un anno. I buchi più grandi, aperti nelle pareti esterne siano turati entro sei mesi e dove le stesse pareti sono guaste fino alle fondamenta, siano rifatte. Entro sei mesi si acquisti una pietra sacra da collocarsi sulla mensa dell'altare e nello stesso spazio di tempo si provveda almeno tutto ciò che è necessario per il decoro dell'altare. Si acquisti, entro un anno, un'icona o quadro, decentemente scolpito, che rappresenti il titolo della chiesa, togliendo via l'attuale, poiché è lacero e indecente. Tutte queste cose comandiamo siano eseguite entro il tempo stabilito, sotto pena di interdetto alla chiesa; sotto la stessa pena comandiamo che la vecchissima ed indecente statua rappresentante lo stesso titolare, sia tolta via e venga bruciata". fine XVIII ‐ XIX (realizzazione volta soffitto)Vengono realizzate le volte a padiglione a copertura dell'aula, che comporta la costruzione di due arconi e la leggera sopraelevazione delle pareti perimetrali. L'intervento sarebbe avvenuto tra la fine del XVIII secolo e il XIX, poiché in un documento del 1750 si legge che la chiesa è ancora coperta “a soffitto”. 1841 (visita pastorale carattere generale)L'arcivescovo Luigi Fransoni, nella visita pastorale del 1841, stabilisce che "la cappella è interdetta, sinché non sia sufficientemente riparata nel solaio sopra l'altare". 1962 (restauro interno)Nei primi mesi del 1962, ad opera del pittore e restauratore Cesare Perfetti di Torino, iniziarono i primi lavori di recupero degli affreschi, coperti da più strati calcinati, dati a seguito delle varie pestilenze. 1974 (restauro intero bene)La cappella, per volere del parroco di Grosso Don Giovanni Pugnetti, è oggetto di lavori di restauro, con l'intento di riportare anche l'esterno alle linee originali.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Via Corio 64 - Grosso - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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