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Cappella della Beata Vergine del Pilone

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoCaselle Torinese
XV (costruzione pilone)Il pilone votivo posizionato all’interno dell'aula, anticamente chiamato Pillon de Ross, risale, secondo la tradizione locale, al XV secolo. Nei Consegnamenti conservati presso l'Archivio Storico comunale, negli anni 1562-63 indicavano con il toponimo Pillono de Rossi una regione di Caselle occupata da campi coltivati da differenti proprietari. metà XV ‐ inizi XVI (affreschi interni pilone)I dipinti del pilone sono databili tra la seconda metà del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento. inizi XVI (affreschi esterni pilone )Secondo Augusto Cavallari Murat le pitture esterne sono ascrivibili all'inizio del secolo XVI. 1649 (delibera comunale carattere generale)Nella delibera del Consiglio Comunale di Caselle, datata 14 giugno 1649, si ordina la costruzione di una cappella intorno al Pilone de Rossi: "... più significano (i sindaci) che per parere di molti a questo luogo è stato stimato buono, che al Pillon de Rossi sito in questo finaggio si fabricasse una cappella che sarebbe di gran divozione, stante che si dice esservi alcuni legati per tal fabrica, et che tutti concorrano... per dargli principio sarà bene che il consiglio ordini, et ove la (comunità) potrà contribuire qualche sforzo si contribuisse ad honore di Dio e della V.Sant.ma ... più per la fabrica della Capella del Pillone...". 1658 ‐ 1660 (costruzione intero bene)La costruzione della cappella risale ad un decennio dopo rispetto l'ordinanza comunale: i pagamenti ai costruttori sono datati 1658 "... £ 43.3.9 pag.te alli Mastri Borrioni per fabrica alla Madonna del Pillon Rossi per man.to dell 20 8bre 1658"; del 1° agosto 1660 è il pagamento a Giacomo Gambotto per la fornitura della calcina. 1708 (realizzazione apparato pittorico)Il dipinto che occupa l'intera lunetta al fondo della sala, raffigurante la "Strage degli Innocenti", è datato 1708: i recenti interventi di restauro (2011) hanno riportato in luce la scritta "HOC OPUS F.E. MAII 1708". L'intero ciclo di pitture, comprendente anche la Deposizione dalla croce, la Crocifissione e la Salita sulla croce, viene attribuito al medesimo autore e al medesimo periodo di realizzazione. 1752 (visita pastorale intero bene)Nella visita pastorale del 23 settembre 1752, Mons. Roero definisce la cappella "ex Priorum elemosinis", ossia costruita per volontà di alcuni uomini devoti che lasciarono dei legati affinchè ogni anno si celebrassero messe. 1769 (visita pastorale apparato pittorico)La visita pastorale redatta dall'Arcivescovo Rorengo di Rorà conferma che la cappella è completamente dipinta "...situm est sacellum sub titolo B.V.M. Nuncupatae del Pilone quae satis amla ed decens est cum fornice et parietibus dealbatis et partim pictis". In riferimento agli affreschi del pilone recita "...pila ipsa (...) circuitum varis imaginibus picta est...". 1787 (manutenzione intero bene)Il 14 dicembre 1787, sul parcellario comunale, viene attestato che il mastro da muro Defendente Borriglione esegue dei lavori "... attorno al coperto della Cappella Campestre erretta sotto il titolo della Concezione di M.V.". fine XVIII (progetto ampliamento intero bene)E' di fine Settecento un "Progetto dell'ampliazione della Cappella detta la Madonna del Pilone posta in vicinanza del Luogo di Caselle sulla vecchia strada tendente al luogo di Ciriè", firmato Amedeo Grossi Architetto ed Estimatore. Nel progetto la cappella è composta da due campate, con pilone centrale, e con due finestre su ambo i lati; l'ampliamento prevedeva la costruzione di un'aula a pianta rettangolare, divisa in tre campate, sul fronte, mentre sul retro era prevista la costruzione della canonica, a pianta rettangolare e con larghezza maggiore rispetto la cappella, composta da sacrestia e sala verso sud, scala centrale, cucina e cantina verso nord. L'ampliamento, così come da progetto, non fu mai eseguito; tuttavia la cappella, nelle sue forme odierne, rispetto la pianta in progetto, presenta una campata in più sul fronte, da cui se ne deduce che un piccolo ampliamento sia comunque stato fatto. 1809 (intitolazione carattere generale)Nella mappa del catasto francese è riportata la denominazione Chapelle dite Notre Dame des Innocents. 1863 (intitolazione carattere generale)Nella mappa del catasto Rabbini è riportata la denominazione Madonna degli Angeli. 1970 ca. (altare interno)Sulla parte anteriore del pilone, attorno agli anni '70 del Novecento, è stato addossato un altare in marmo, di semplice e modesta fattura, con tabernacolo. 1970 ca. (recupero affreschi pilone)Le pitture interne al pilone sono state rinvenute grazie all'intervento di descialbatura eseguito intorno agli anni '70 del Novecento. 1980 ca. (costruzione campaniletto)Il campaniletto a vela sulla falda anteriore del tetto risale agli anni '80 del Novecento. 2002 (restauro apparato pittorico e tele)Restauro affreschi e quattro tele raffiguranti "Santo Vescovo", "San Domenico", "Madonna del Carmine con Sant'Antonio da Padova e Santa Chiara", "Costantino dinanzi a Papa Silvestro". 2011 ‐ 2014 (restauro apparato pittorico )Restauro dei dipinti murali sulle pareti interne della cappella e del pilone, a cura del Laboratorio di Carla Galli. 2015 (restauro quadri ex voto e paliotto)Restauro conservativo di cinque quadretti ex voto e del paliotto d'altare.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Via Madonnina , Madonnina - Caselle Torinese - Torino - Piemonte
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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