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Cappella di San Michele Arcangelo

Chiesa
  • Piemonte
  • TorinoAla Di Stura
XVII (costruzione cappella primitiva)La presenza già nel corso del Seicento di una cappella è documentata dal Solero, che nell'elenco delle chiese nel territorio d'Ala nel XVII secolo annovera pure quella di San Michele a Martassina. 1769 (visita pastorale cappella primitiva)Nella sua relazione di visita l'arcivescovo Luserna Rorengo di Rorà annotò: "S.Michele Arcangelo a Martassina (...) molto antica con solaio tarlato, vecchissimo, guasto, pavimento sconnesso, pareti annerite; due porte, altare laterizio disgiunto dalla parete , provvisto del necessario; icona assai decente, confessionale da cambiare; appartenente ai borghigiani(...)". 1770 ‐ 1775 (ricostruzione intero bene)Gli abitanti del luogo rivolsero domanda all'arcivescovo di riedificare la cappella in forma migliore. L'arcivescovo non solo concesse la richiesta di autorizzazione ma lodò le buone disposizioni dei frazionisti, e la nuova costruzione sorse sullo stesso luogo dov'era la precedente. XVIII fine ‐ XIX metà (ampliamento corridoio laterale)Viene realizzato il corridoio laterale sul lato rivolto a mezzogiorno, di altezza inferiore rispetto alla navata, al fondo del quale era collocata anticamente la sacrestia. 1860 (testimonianza grafica intero bene)Nelle mappe del Catasto Rabbini l'edificio è raffigurato nell'abitato di Martassina, in Borgata del Balzo. La cappella è rappresentata nella sua conformazione attuale, a pianta rettangolare, a cui si addossano sul lato rivolto a mezzogiorno il corridoio laterale e sullo spigolo sud-est il campanile a base quadrata. 1882 (apparato decorativo interno)Le pareti e la volta furono decorate dall'alese Luigi Nicolao Tetti. 1904 (costituzione cappellania carattere generale)San Michele Arcangelo a Martassina venne costituita come cappellania. 1904 ‐ 1929 (restauro intero bene)Durante i 25 anni di cappellania Don Micheli ampliò e restaurò la cappella "con il generoso aiuto dei borghigiani e dei villeggianti", come ricorda la lapide, offerta dallo studio di scultura Anatolio Brandaglia di Torino, posta sulla parete laterale sinistra della navata. Un'altra lapide marmorea, collocata sulla parete destra, ricorda i benefattori e le principali offerte destinate ai restauri. Una lapide a se stante è dedicata a Giacomo Bricco (1864-1935) "insigne benefattore della cappella di San Michele. 1921 (nuovo altare presbiterio)Fu eseguito il nuovo altare in ciliegio dal falegname alese Pancrazio peracchione, sempre su progetto di Don Micheli: venne a costare L.1.797,25 e sostituì il vecchio altare in laterizio. 1922 (apparato decorativo interno)Le superfici interne furono interamente affrescate dal pittore Attilio Greppi di torino, per interessamento di Don Vincenzo Micheli, cappellano della frazione. 1926 (ampliamento sacrestia )Durante gli anni di cappellania Don Micheli volle ampliare lo spazio disponibile per gli uomini, costruendo un coro a ponente della cappella: " sfondò il muro maestro dietro all'altare e ne ricavò un ambiente di metri 6 x 5 x 2,50 di altezza". Il coro era illuminato da un'ampia finestra, era dotato di banchi, ma non incontrò il favore dei borghigiani, che non lo frequentarono e finì per essere adibito ad uso sacrestia. Il lavoro fu eseguito da Giovanni Poma di Bracchiello con una spesa di L. 15.500 1946 (apparato liturgico interno)I nuovi banchi in legno di larice vennero costruiti nel 1946 con offerte dei borghigiani. XX fine (pavimentazione interno )L'attuale pavimento in legno è stato sovrapposto al precedente in cemento, che a sua volta aveva sostituito l'originario in pietra. XX fine (rifacimento tetto)Il tetto è oggetto di rifacimento. 2001 (restauro intero bene)Nel 2011 vengono realizzati interventi di restauro consistenti in: asportazione delle parti deboli dell'intonaco, e conseguente fissaggio, stuccatura e consolidamento delle superfici decorate interne; tinteggiatura della facciata e del campanile; recupero della meridiana; consolidamento degli affreschi in facciata raffiguranti la Madonna col Bambino e San Michele che sconfigge il demonio. Tutti i lavori di pittura sono stati eseguiti da Francesco Lussiana , mentre la parte muraria è stata affidata all'impresa edile Castagneri.
Tipologia

Cappella Sussidiaria

Indirizzo
Ala Di Stura - Torino - Piemonte
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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