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Basilica di Sant'Eustorgio

Chiesa
  • Lombardia
  • Milano
IV (preesistenze intero bene)L'attuale complesso architettonico sorge sull'area di una zona cimiteriale romana, in cui trovò sepoltura il vescovo Eustorgio (344-350). In antichità l'area era esterna al circuito murario cittadino e costituiva il principale asse di collegamento con Pavia. Nella zona absidale, nel sottocoro e lungo il muro perimetrale del transetto destro si conservano porzioni di muratura in opus spicatum che testimoniano l'esistenza di un edificio di età paleocristiana di modeste dimensioni. X ‐ XI (costruzione intero bene)Venne costruito un nuovo edificio di epoca romanica, il cui impianto è chiaramente individuabile nella planimetria attuale. Di questa fase costruttiva si conservano l'abside, il sistema portante dei pilastri delle navate e una serie di capitelli. XIII ‐ XIV (ampliamento intero bene)Dalla fine del XIII secolo e per tutto il XIV secolo la basilica si ampliò ulteriormente con le prime quattro cappelle gentilizie sul lato meridionale che inglobarono le tombe più importanti. Le cappelle furono aperte direttamente sulla navata laterale destra e coperte con le stesse crociere della navata che si andavano ad impostare sul muro perimetrale: dalla prima (1277) già della famiglia Torriani, che si agganciò alla parete del transetto destro, alla quarta di patronato dei Visconti. 1227 ‐ 1249 (trasformazione intero bene)Con l'insediamento a Milano dei domenicani, ai quali nel 1227 l'arcivescovo Enrico Settala confermò il possesso definitivo della basilica e delle sue adiacenze, si avviò una ulteriore fase di trasformazione del complesso architettonico, dapprima con la trasformazione in chiesa a sala (tramite l'innalzamento delle volte e l'abbattimento della parete piena sopra gli archi tra navata centrale e laterali nelle campate centrali), la costruzione di una nuova facciata e l'ampliamento del transetto destro. Nel 1249, si ebbe la solenne consacrazione dell'altare maggiore della basilica di S. Eustorgio, assegnata anch'essa, insieme al convento, definitivamente ai Domenicani. 1234 (variazione d'uso intero bene)Il convento divenne sede del tribunale dell'Inquisizione fino al XVI secolo, quando venne trasferito nel complesso di Santa Maria delle Grazie. 1297 ‐ 1309 (costruzione campanile)Venne eretto il campanile, inserito sul fianco settentrionale, all'incrocio tra la chiesa e la parte conventuale. XV (ampliamento intero bene)Nel corso del Quattrocento furono aggiunte lungo il fianco sud, in corrispondenza delle prime tre campate, delle cappelle gentilizie chiaramente riconoscibili come forma volume e linguaggio architettonico rispetto allo sviluppo della navata a cui si collegavano, ovvero le cappelle Torelli, Crotti, Brivio e- in fondo, dietro l'abside, le cappelle Crisolora, Arluno e Portinari in un complesso cruciforme sul sedime di precedenti costruzioni. 1462 ‐ 1468 (ampliamento intero bene)Realizzazione della cappella Portinari, cappella gentilizia costruita per volere di Pigello Portinari, che vi fu sepolto nel 1468, la cui lastra tombale è attualmente occultata dall'arca trecentesca ivi trasportata successivamente. La cappella fu costruita in posizione eccentrica rispetto alle altre cappelle gentilizie e probabilmente su preesistenze. Il progetto è attribuito, da una parte della storiografia attuale,a Guiniforte Solari. 1483 ‐ 1489 (ampliamento interno)Fu costruita la cappella Brivio, prima cappella laterale destra, in forme rinascimentali. 1537 (ampliamento intero bene)Sistemazione della zona absidale e creazione della cripta o sottocoro su progetto di Cristoforo Lombardi, nel quale furono utilizzate le colonnine dell'antico chiostro duecentesco. 1545 (completamento interno)Sopra l'altare maggiore fu composto un Calvario in tufo con grandi statue lignee in seguito distrutto. 1561 ‐ 1565 (completamento interno)Nel 1561 il vescovo di Tagaste, Melchiorre Crivelli, consacrò il nuovo altare maggiore. Quattro anni dopo venne costruita la sacrestia. 1620 (completamento interno)La famiglia Sacchi commissionò al pittore Daniele Crespi gli affreschi della cappella di San Paolo (cappella settentrionale del complesso delle cappelle solariane, poste nella zona posteriore all'abside della basilica). 1636 (completamento interno)Commissione degli affreschi delle pareti e della volta della cappella Torelli (seconda a destra) al pittore Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiammenghino. 1732 ‐ 1734 (rifacimento interno)Rifacimento della decorazione della terza cappella laterale destra ad opera di Francesco Croce, con la nuova dedicazione alla Madonna del Rosario. 1736 (adeguamento interno)Trasferimento dell'arca di S. Pietro Martire di Giovanni Balduccio dalla quinta cappella sinistra alla cappella Portinari. 1787 ‐ 1798 (cambio di proprietà intero bene)Divenuta parrocchia nel 1787 per decreto giuseppino, dopo la soppressione del convento nel 1798, la basilica subì un progressivo degrado. A partire da tale data l'ex-convento subì numerose variazioni d'uso fino agli accordi intercorsi nella seconda metà del XX secolo con il Comune di Milano per la realizzazione del Museo Diocesano. 1863 (rifacimento facciata)La facciata di epoca romanica venne rifatta in forme neogotiche da Giovanni Brocca e da Enrico Terzaghi. Negli stessi anni furono eseguiti restauri di liberazione degli interni: vennero rimossi intonaci e gessi ai pilastri; l'altare maggiore venne recinto con plutei di imitazione paleocristiana; nelle prime tre campate furono aperti matronei. Le navate, le volte e i costoloni furono decorati da Agostino Caironi. 1943 ‐ 1945 (distruzione parziale intero bene)L'ultima guerra mondiale inferse danni al complesso architettonico che venne restaurato a partire dagli anni cinquanta del secolo scorso. 1952 ‐ 1960 (restauro interno)Fu intrapreso un importante restauro con l'intento di liberare le volte dalla ridipinture ottocentesche. L'altare maggiore ottocentesco fu sostituito. Negli stessi anni (1959) furono intrapresi importanti scavi archeologici che portarono alla luce resti di una necropoli pagana e poi cristiana. 1960 ‐ 1981 (restauro intero bene)In seguito ad accordi con il Comune di Milano, risalenti al 1960 ad opera del cardinale Montini e perfezionati con il cardinale Martini nel 1981, furono intrapresi i lavori di restauro e valorizzazione per la realizzazione del Museo Diocesano negli spazi dell'ex-convento. 1984 (restauro interno)Restauro del Crocifisso dipinto su tavola a cura di Malaton. 1989 ‐ 1999 (restauro interno)Restauri della decorazione plastica e pittorica della cappella Portinari. 2008 (restauro intero bene)Interventi urgenti di preconsolidamento dei dipinti della cappella dedicata a San Domenico a causa di danni provocati da infiltrazioni dalle coperture. 2013 ‐ 2014 (restauro interno)Esecuzione di vari restauri nelle cappelle laterali. 2016 ‐ 2017 (adeguamento interno)Realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione a led nella cappella Portinari a cura dell'architetto Maria Cristina Sironi.
Tipologia

Basilica Parrocchiale

Indirizzo
Piazza S.Eustorgio 1 - Milano - Milano - Lombardia
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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