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Basilica di San Vincenzo in Prato

Chiesa
  • Lombardia
  • Milano
IX (preesistenze intero bene)Il più antico documento in cui si fa menzione della chiesa risale al 806, quando l'arcivescovo di Milano concesse all'abate di Sant'Ambrogio, Arigauso, la corte detta "Prata" con un oratorio dedicato al martire Vincenzo. La chiesa venne costruita su un'area anticamente destinata a necropoli. X ‐ XI (costruzione intero bene)L'attuale complesso architettonico sembra risalire alla seconda metà del X secolo, mentre l'abside centrale sarebbe del XI secolo. 1386 (completamento intero bene)L'abate Beno dei Pretoni di Bernareggio fece riparare e decorare la chiesa. In quegli anni furono probabilmente murati i tratti finali dei colonnati. 1464 (completamento intero bene)A metà del XV secolo, i Zavattari stavano lavorando alla decorazione dell'abside. XVI ‐ XVII (demolizione parziale intero bene)Con l'abbandono del cenobio da parte dei monaci la chiesa andò incontro ad un periodo di decadenza. Nel Seicento vennero intrapresi piccoli lavori di riparazione: l'aggiunta di un fonte battesimale nella navata sinistra, la costruzione del campanile in forme barocche, previa demolizione dell'absidiola destra. 1729 (ristrutturazione intero bene)La chiesa fu restaurata e imbiancata e vennero collocati all'interno i dipinti di Giuseppe Ripamonti e di Pietro Maggi. 1787 ‐ 1865 (variazione d'uso intero bene)Con l'abolizione della parrocchia e due anni dopo - il 24 ottobre 1789 - la soppressione, i beni di proprietà della chiesa vennero espropriati e l'immobile venne utilizzato per gran parte del XIX secolo per scopi disparati: magazzino, stalla, conserva e fabbrica di acidi. 1880 ‐ 1889 (restauro intero bene)Vennero intrapresi importanti lavori di restauro stilistico dell'immobile sotto la direzione dell'ingegnere Giovanni Magni e dell'architetto Gaetano Landriani: furono eliminati molti elementi barocchi tra cui il campanile, che venne riedificato in stile romanico, furono ricostruite le due absidiole laterali e la facciata fu completata. Il progetto per il nuovo campanile e per i locali della sacrestia fu ideato dall'ingegnere Enrico Combi. 1932 (completamento intero bene)Fu costruito il Battistero, come edificio esterno alla chiesa, su disegno dell'architetto Paolo Mezzanotte. Qui fu collocata l'acquasantiera proveniente dall'antica chiesetta demolita di S. Nazaro in Pietrasanta (in via Dante) che inizialmente in maniera provvisoria era stata collocata in una nicchia all'inizio della navata di sinistra. 1962 (rifacimento interno)Fu rifatta la pavimentazione interna della chiesa in lastre di beola levigata con un motivo a croce a superficie martellinata alla base delle colonne. La nuova pavimentazione, dono della famiglia Fraizzoli, sostituì la antica pavimentazione in cotto risalente al restauro ottocentesco, molto manomessa dopo l'installazione dell'impianto di riscaldamento. 1970 ‐ 1989 (restauro intero bene)Furono intrapresi importanti interventi di restauro e adeguamento del complesso a cura degli architetti Vito e Gustavo Latis, tra cui l'eliminazione delle ridipinture ottocentesche ad eccezione del rivestimento musivo del catino absidale, l'adeguamento liturgico del presbiterio, l'aggiunta delle vetrate artistiche opera di Marta Latis. 1988 (restauro interno)Restauro della cripta a cura degli architetti Vito e Gustavo Latis.
Tipologia

Chiesa Parrocchiale

Indirizzo
Via D.Crespi 6 - Milano - Milano - Lombardia
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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