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Basilica di San Simpliciano

Chiesa
  • Lombardia
  • Milano
V (costruzione intero bene)Insieme alla basilica Martyrum (Sant'Ambrogio), alla basilica Prophetarum (San Dionigi) e alla basilica Apostolorum (San Nazaro), la basilica Virginum è considerata una delle basiliche volute da Ambrogio fuori le mura, sorta sull'area di un cimitero pagano. 881 (passaggio di proprietà intero bene)Nell'881 presero possesso della chiesa i Benedettini di San Protaso ad Monachos. XI (ristrutturazione intero bene)Ipotesi di una trasformazione preromanica dell'impianto originario paleocristiano, mediante la suddivisione in navate, con la conservazione del soffitto a capriate lignee. XI ‐ XII (demolizione parziale intero bene)Trasformazione romanica dell'edificio con l'ingrossamento e lo sfoltimento dei pilastri esistenti, conservando quelli in corrispondenza dello scarico delle volte in muratura che sostituirono il soffitto ligneo; a cui seguì la costruzione del tiburio ottagonale e della relativa cupola, fiancheggiata da due volte a botte, funzionali a contenere le spinte orizzontali. Successivamente vennero realizzati gli interventi sull'abside e sulla facciata principale, di cui rimane il portale. XV (costruzione primo chiostro)Nel Quattrocento fu realizzato il primo chiostro, attiguo alla chiesa per volere dell'abate Gian Alimento Negri. Il portico del chiostro è caratterizzato da colonne in granito poggianti su uno zoccolo continuo. Le volte a crociera del portico conservano lacerti di decorazioni. XV (ampliamento intero bene)A partire dal XV secolo vennero realizzate le cappelle laterali e la decorazione della calotta absidale, opera di Ambrogio Bergognone. 1563 ‐ 1712 (costruzione secondo chiostro)Nel 1563 si iniziò a costruire il secondo chiostro di S. Simpliciano, a seguito del passaggio della chiesa alla congregazione Cassinese avvenuta nel 1517. Si tratta di un portico caratterizzato da coppie di colonne tuscaniche disposte perpendicolarmente rispetto alla parete e poggianti su un basso muretto. I bracci del portico sono voltati con volte a botte lunettate con generatrice parallela ai lati del chiostro. 1582 (completamento interno)Ricostruzione del coro su disegno di Giuseppe Meda. XVII (completamento interno)Realizzazione della cappella del Rosario nel transetto sinistro. 1621 ‐ 1623 (costruzione scalone)Nel 1621 i benedettini commissionarono al Richini uno scalone monumentale e il terzo chiostro di San Simpliciano. I lavori per il terzo chiostro vennero interrotti nel 1623. 1835 (completamento interno)Costruzione dell'altare maggiore di stile neoclassico, opera di G. B. Bareggi. 1841 (restauro intero bene)Intervento di restauro molto invasivo per la consistenza materica degli interni del complesso architettonico, condotto dall'architetto Giulio Aluisetti: inserimento del nuovo altare maggiore, rivestimento delle pareti interne a finto marmo bicromo in stile pisano ed eliminazione degli elementi decorativi lapidei sostituiti con elementi in stucco. 1870 (restauro facciata)Intervento di restauro stilistico della facciata principale ad opera di Carlo Maciachini: vennero aperti due portali laterali minori e ricostruite, sulla base di tracce archeologiche, le bifore sopra il portale e le trifore della cuspide. 1944 ‐ 1947 (preesistenze intero bene)Campagna di studio con sopralluoghi ricognitivi delle strutture murarie paleocristiane del complesso ecclesiastico a cura di Edoardo Aslan e Costantino Baroni. 1956 (restauro interno)Avvio dell'intervento di de-restauro con l'eliminazione di quello che Cesare Brandi definì "l'orrido restauro stilistico dell'Aluisetti", di cui rimase solo una ridotta testimonianza sul fondo del transetto sinistro. 1987 ‐ 1992 (rifacimento interno)Adeguamento liturgico del presbiterio a cura degli architetti Bruno Bozzini e Maria Pia Borghi. 1988 (completamento intero bene)Progetto per la nuova sacrestia e per i locali deposito a cura degli architetti Bruno Bozzini e Maria Pia Borghi. 1989 ‐ 2001 (restauro intero bene)Vari interventi di restauro al complesso architettonico. 2004 (restauro sacello)Dopo essere stato per lungo tempo inutilizzato, il sacello è stato oggetto di restauro con la contestuale progettazione di un nuovo allestimento, a cura dello studio Pagani Perversi. L'intervento ha interessato soprattutto la pavimentazione dell'ambiente: al cocciopesto originale dell'abside è stata affiancata una nuova pavimentazione nella parte calpestabile nonché la realizzazione di un collegamento verticale in ferro e legno che mettesse in comunicazione il sacello con la chiesa. 2009 (restauro interno)Restauro della cappella Madonna del Rosario. L'intervento ha previsto la chiusura delle fessurazioni, il restauro delle decorazioni, l'installazione del deumidificatore. 2009 ‐ 2010 (valorizzazione interno)Valorizzazione del percorso archeologico dietro l'abside della chiesa parrocchiale e datazione delle fondazioni con la contestuale realizzazione di un piccolo museo didattico nel locale sacrestia.
Tipologia

Basilica Parrocchiale

Indirizzo
Piazza S. Simpliciano 7 - Milano - Milano - Lombardia
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Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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