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Basilica di Santa Maria Nuova

Chiesa
  • Lombardia
  • MilanoAbbiategrasso
1365 ‐ 1370 (inizio lavori intero bene)Nel 1365 la Confraternita della Misericordia chiede ed ottiene la "facultas aedificandi" per costruire una chiesa dedicata alla Beata Vergine nel territorio di Abbiategrasso, da destinarsi a sede della Confraternita. Nel 1370 il cantiere risulta avviato e all'interno della chiesa possono già svolgersi le riunioni della Confraternita della Misericordia. 1388 ‐ 1400 (completamento intero bene)Nel 1388, la chiesa viene dedicata a Santa Maria Nascente, probabilmente per celebrare la nascita di Gian Maria Visconti, figlio di Gian Galeazzo Visconti, nato in quello stesso anno nel castello di Abbiategrasso e probabilmente battezzato in questa chiesa. Nel 1388 la chiesa risulta però ancora in costruzione. La storiografia è concorde nel ritenere che il cantiere si sia concluso entro al fine del XIV secolo. XV (modifica parziale facciata)La storiografia colloca agli inizi del XV secolo la modifica delle aperture della facciata che, da circolari, vengono trasformate in monofore di luce più ampia. XV (costruzione navata sinistra (cappelle))Nel corso del XV secolo vengono erette lungo il fianco della navata sinistra almeno 4 cappelle con i rispettivi altari (alle quali si aggiunge una quinta cappella alla sinistra del presbiterio). Di queste cappelle si sono conservate fino ai giorni nostri soltanto: la cappella di San Giovanni Battista (I cappella procedendo verso l'altare), le cui decorazioni a graffito si ritengono realizzate in occasione della nascita di Gian Galeazzo Sforza (1469), e la cappella di San Giuseppe (IV cappella verso l'altare), parzialmente modificata nel XVIII secolo. 1436 ‐ 1497 (costruzione quadriportico)Nel 1436 il quadriportico non era stato ancora costruito, come testimonia l'atto di vendita di una casa ubicata nella piazza di fronte alla chiesa, che venne acquistata dalla confraternita proprio con l'intento di demolirla per lasciare spazio all' "instruendo" quadriportico. Secondo la stopriografia, la conclusione del quadriportico è invece da porsi in concomitanza con l'avvio della costruzione del pronao (1497 circa); gli elementi decorativi e strutturali del portico paiono infatti raccordarsi sintatticamente con le strutture del primo ordine del pronao. 1497 ‐ 1597 (costruzione pronao)Nell'ultimo decennio del XV secolo inizia la costruzione del pronao che si protrarrà fino alla fine del XVI secolo. Una formella recante la data 1497, permette di datare alla fine del XV secolo le strutture del primo ordine del pronao, tradizionalmente attribuite ad un progetto di Bramante (seppur senza conferme documentarie). Dopo questa prima fase il cantiere probabilmente si ferma ed il pronao quattrocentesco non viene mai portato a conclusione. Attorno al 1595 Tolomeo Rinaldi è incaricato di costruire un grande tiburio per proteggere l'immagine miracolosa della Vergine con il Bambino che si trova sulla facciata. Per realizzare il grande arcone (che vediamo ancora oggi) Rinaldi demolisce parte delle strutture dell'antico pronao, conservando soltanto gli elementi architettonici del primo ordine. 1524 ‐ 1690 (costruzione navata destra (cappelle))Fra il XVI ed il XVII secolo vengono costruite le cappelle della navata destra, fra le quali la più antica, dedicata a S.Anna, venne eretta fra il 1524 ed il 1588, mentre le altre sono documentate soltanto a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Nessuna delle cappelle citate dalle fonti si è conservata fino ai giorni nostri a causa delle profonde modifiche operate sul fianco destro della chiesa nel corso del XVIII secolo. 1577 ‐ 1600 (modifica parziale ingressi)Per ordine di San Carlo Borromeo vengono aperti accanto al portale principale due ingressi minori, in asse con le navate laterali. 1698 ‐ 1703 (rifacimento abside)Il vano absidale venne riedificato fra il 1698 ed il 1703 (anno in cui erano già in corso di realizzazione i nuovi stalli lignei del coro). 1740 ‐ 1759 (rifacimento intero bene)Tra il 1740 ed il 1745 la chiesa ed il quadriportico sono oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, generalmente attribuito a Francesco Croce. Questo intervento determinò: il rifacimento delle volte delle navate, il rialzo della navata centrale con l'apertura dei finestroni circolari, la modifica della geometria delle arcate (archi acuti ridotti ad arcate a tutto sesto), la regolarizzazione della geometria delle cappelle laterali della navata destra (allineate all'ossario), con conseguente distruzione delle cappellanie cinque e seicentesche, e la modifica parziale delle volte delle cappelle del transetto (delle quali furono parzialmente conservati i costoloni originari). Allo stesso intervento sono inoltre tradizionalmente fatte risalire anche la costruzione della sagrestia e la realizzazione del portale laterale del chiostro. Fra il 1742 ed il 1759 si assiste inoltre alla decorazione, arredo e riconsacrazione delle cappelle laterali. 1818 ‐ 1819 (arredo presbiterio)Tra il 1818 ed il 1819 viene progettato e messo in opera il grande altare maggiore. Al progetto collaborano Giuseppe Levati, Carlo Amati (per i dettagli architettonici) e Antonio Rusca (autore delle sculture). 1864 ‐ 1870 (decorazione interno)Fra il 1864 ed il 1870, Giovanni Valtorta realizza la nuova decorazione ad affresco della basilica. A Valtorta si devono, in particolare, la decorazione delle volte e le pitture murali delle maggior parte delle cappelle. Successivamente le antiche colonne della navata vengono rivestite con scagliola a finto marmo. 1919 (restauro esterno)Restauro "in stile" della facciata e delle decorazioni del quadriportico con recupero delle sagome delle antiche finestre, sostituzione di parte delle formelle della cornice in terracotta e reintroduzione delle sculture (busti) che decoravano i pennacchi degli archi del quadriportico (che erano state rubate dalle truppe napoleoniche). Gli elementi in terracotta deteriorati o perduti (modanature della facciata e busti del quadriportico) sono stati sostituiti da copie in cemento colorato. Il restauro è opera dell'architetto Ugo Gattermayer. 1934 ‐ 1938 (ristrutturazione intero bene)Nel 1934 sono documentati interventi di manutenzione alle coperture della chiesa e del chiostro. Nel 1938 si provvede invece al rifacimento degli intonaci interni. Durante questa fase dei restauri è stata scoperta, casualmente, la quattrocentesca decorazione a graffito della cappella di San Giovanni Battista. 1960 ‐ 1970 (restauro esterno)Restauro del quadriportico e del pronao. L'intervento determina la sostituzione delle coperture (con l'introduzione di un cordolo in cemento), la rimozione parziale degli intonaci, il consolidamento delle strutture e la sostituzione degli elementi in pietra ed arenaria, ritenuti eccessivamente deteriorati. 1967 ‐ 1969 (restauro intero bene)Intervento di restauro e adeguamento liturgico a cura di Monsignor Tosi. L'intervento interessa sia la facciata che l'interno della chiesa e le cappelle laterali. Gli interventi più significativi sono: il rifacimento degli intonaci interni (con copertura di parte della decorazione e delle cromie ottocentesche), il rifacimento dei pavimenti, che portò alla scoperta di alcuni antichi sepolcri, in corrispondenza della navata centrale, la rimozione di due antichi pulpiti, l'eliminazione del baldacchino absidale, la demolizione dell'altare di san Fermo (nella cappella alla destra del presbiterio) e la rimozione delle statue raffiguranti Santi Vescovi che si trovavano sulla la facciata. Contestualmente all'intervento di restauro vengono realizzate le opere di adeguamento liturgico, con la realizzazione del nuovo altare e l'ampliamento della platea presbiterale (allungata di circa 2 metri verso la navata) e viene realizzato il nuovo impianto di riscaldamento ad aria. 2000 ‐ 2003 (restauri interno)Intervento di restauro promosso da Monsignor Paolo Masperi. L'intervento permette la rimozione degli intonaci novecenteschi, apposti durante il restauro degli anni Sessanta, che avevano nascosto l'apparato decorativo e le cromie ottocentesche. L'intervento viene inoltre esteso alle cappelle laterali, con consolidamento delle murature, restauro degli apparati decorativi, degli arredi e dei dipinti. Contestualmente viene realizzato il nuovo impianto di riscaldamento a pavimento e l'impianto di illuminazione a led delle cappelle e delle navate.
Tipologia

Basilica Parrocchiale

Indirizzo
Via Binaghi 3 - Abbiategrasso - Milano - Lombardia
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
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Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

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Prenotazione

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