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Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma - La gran bestia nella Libraria di Francesco Maria II della Rovere

Sito UNESCO
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La Biblioteca Universitaria Alessandrina è l’erede della collezione libraria dell’ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, alla morte del quale - avvenuta nel 1631 - seguì la devoluzione dei suoi possedimenti allo Stato della Chiesa. La Libraria impressa ducale era una Bibliotheca Universalis che raccoglieva i più recenti contributi a stampa su tutte le materie oggetto di studio tra la seconda metà del Cinquecento e l’inizio del Seicento: tra queste, come articolazioni della filosofia, in un’ottica aristotelica di organizzazione del sapere, moltissime sono le opere di argomento zoologico. Molti erano anche i manoscritti dedicati agli animali ed alla caccia, confluiti tuttavia nel Fondo Urbinate della Biblioteca Apostolica Vaticana nel 1657, con l’eccezione del Ms. 2 della Biblioteca Universitaria Alessandrina, splendida raccolta di tabulae animalium, arrivato nell’attuale sede di conservazione intorno al 1667, assieme agli altri stampati. A proposito del respiro internazionale della corte di Urbino giova ricordare come Francesco Maria II possedesse l’opera di Apollonio Menabeni Tractatus de magno animali, quod alcen nonnulli vocant edita a Milano nel 1581, e la traduzione in italiano della stessa fatta da Costanzo Felici - medico naturalista - nato a Casteldurante attorno al 1525. Apollonio Menabeni, nominato protomedico dal re di Svezia Giovanni III Vasa nel 1574, aveva lasciato l’incarico dopo solo quattro anni per recarsi presso la corte di Vienna: dell’esperienza in un paese che considerava barbaro gli era rimasto il desiderio di condividere nozioni circa una fauna ed una flora che rappresentavano quasi una stranezza della natura. Egli dedica l’opera sull’alce a Rodolfo II d’Asburgo, mentre della propria traduzione Costanzo Felici, che la dedica alla figlia naturale di Guidubaldo, sorella dunque di Francesco Maria II, asserisce di averla realizzata per servigio comune, riconoscendo l’utilità medica della stessa, dal momento che si riteneva che l’unghia dell’alce fosse efficace rimedio contro l’epilessia.
Tipologia

I tesori della Cultura

Indirizzo
Piazzale Aldo Moro, 5 - Roma - Roma - Roma - Lazio
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