JavaScript is required

Palazzo della Dogana dei Grani e Area archeologica dell’Antica Abellinum

Museo
  • Campania
  • AvellinoAtripalda
Museo del Palazzo della Dogana dei GraniIl Palazzo della Dogana, realizzato nella sua configurazione attuale nel 1883, svolse la sua maggiore attività durante il regno dei Borbone, soprattutto per lo smercio dei cereali provenienti dalla Puglia, ma anche come sede del mercato settimanale e delle fiere annuali.Dagli anni ’50 in poi, gli spazi dell’edificio sono stati utilizzati in modo alquanto inconsueto: da cinema a deposito di autobus, a scuola e, infine, a spazio espositivo per il patrimonio culturale del territorio. Gli adeguamenti strutturali dovuti all’utilizzo hanno modificato, nel tempo, la struttura architettonica originaria. Dal 1993, a seguito di un sapiente restauro, la Dogana dei Grani ospita al piano terra il Museo costituito da una sezione archeologica, che espone reperti provenienti dalla necropoli di Capo La Torre (nel centro storico di Atripalda) e dell’Area archeologica di Abellinum.Il complesso monumentale è anche sede di mostre temporanee, di convegni e, fino al 2014, è stato il luogo dove sono stati custoditi i manufatti storico- artistici recuperati sul territorio irpino a seguito del sisma del 1980, nell’azione di tutela svolta dalle sedi periferiche del Ministero per la Cultura, tesa ad evitare la dispersione, il furto o il deperimento delle opere d’arte. Attualmente nella grande aula centrale è allestita la mostra permanente “La Dogana nella Dogana”, che espone per la prima volta le statue, conservate nei depositi del Museo, che decoravano la facciata della Dogana di Avellino, recuperate dalla Soprintendenza dopo il devastante incendio del 1992.  Area archeologica dell'Antica Abellinum  I resti dell’antica colonia romana di Abellinum, sorta in età graccana (fine II sec. a.C.) su un precedente insediamento sannitico (IV-III sec. a.C.), l’Oppidum Abellinatium, occupano l’attuale pianoro della Civita, a nord-ovest dell’odierno centro abitato di Atripalda, sulla riva sinistra del fiume Sabato, sin dall’antichità via naturale di collegamento tra il beneventano e il salernitano. All’ingresso della Civita, nel tratto settentrionale, è ancora visibile una parte del circuito murario di età romana, realizzato in opus reticulatum.All’interno della cinta muraria, sul lato est, era situata l’area pubblica, con le terme e il foro. Nella zona nord-orientale è visibile una domus di tipo ellenistico-pompeiano, presumibilmente appartenuta a Marcus Vipsanius Primigenius, liberto di Vipsanio Agrippa, genero di Augusto.Il complesso monumentale ha tutto il carattere di una ricca dimora patrizia, non solo per le dimensioni (ca. 2500 mq di estensione), ma anche per la particolare ricercatezza delle decorazioni dei diversi ambienti e delle suppellettili venute alla luce. Con il terremoto del 346 d.C. le condizioni di vita dell’antico centro divengono difficili e con la guerra greco-gotica (535-555 d.C.) si assiste ad un graduale abbandono, sino alla conquista longobarda, a partire dalla fine del VI sec. d.C.Sito tematico del Parco archeologico Antica Abellinum realizzato dall'ITT "Guido Dorso" di AvellinoTour virtuale dell'Area archeologica Antica Abellinum realizzato dall'ITT "Guido Dorso" di AvellinoAbellinum Virtual Tour realizzato dal DiSPac dell'Università degli Studi di SalernoGioco virtuale Exploring Abellinum realizzato dal DiSPac dell'Università degli Studi di SalernoSound Domus Signs - Un’opera audiovisiva sperimentale firmata da Alessandro Francese, realizzata nell’ambito della sua tesi di Diploma Accademico di II livello in Musica Elettronica presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, sotto la guida della Prof.ssa Alba Francesca Battista.
Tipologia

Museo, Galleria e/o raccolta

Indirizzo
Piazza Umberto I - Atripalda - Atripalda - Avellino - Campania
Naviga
Servizi
BookshopGuardarobaVisite guidate
Giorni di apertura
monsatsun
Orari di apertura

09:00-19:00

Biglietti

Gratuito

Prenotazione

Informazioni prenotazione non disponibili.