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Biblioteca Nazionale di Potenza

Biblioteca
  • Basilicata
  • Potenza
Istituita nel 1974, la Biblioteca nazionale di Potenza ha iniziato la propria attività nel 1980 come sezione staccata della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, sulla base del trasferimento del Fondo bibliografico intitolato al pittore, bibliofilo e nipote del grande meridionalista lucano Giustino Fortunato, Giuseppe Viggiani. Riconosciuta autonoma nel 1984, è stata inaugurata nel dicembre 1985 nella sede del Palazzo del Seminario pontificio regionale, prima di trasferirsi nel 1985 nella sede di Palazzo Giuzio, che ha occupato fino al 2019.La Biblioteca nazionale di Potenza ha il compito di acquisire, raccogliere e conservare la produzione editoriale italiana e straniera; di conservare, accrescere e valorizzare le proprie raccolte storiche; di documentare il posseduto, di fornire informazioni bibliografiche, di assicurare la circolazione dei documenti e di svolgere attività di promozione. E' specializzata a svolgere funzioni di biblioteca universitaria coordinando le proprie funzioni con l'Università degli Studi di Basilicata sul piano dei servizi e delle acquisizioni. Il Protocollo d’intesa sottoscritto il 14 ottobre 2017 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Basilicata e dalla Provincia di Potenza ha decretato la nascita del Polo culturale integrato del territorio (meglio conosciuto come Polo bibliotecario di Potenza), in cui sono confluite la Biblioteca provinciale di Potenza, la prima biblioteca pubblica lucana, e la Biblioteca nazionale di Potenza, cui è affidata la gestione del Polo. L’individuazione di un’inedita forma integrata di gestione e valorizzazione del patrimonio bibliografico nazionale e provinciale, cui si aggiungono gli spazi espositivi della Pinacoteca provinciale per le mostre di arte contemporanea, ha posto le basi per un arricchimento dell’offerta culturale e per una migliore fruibilità del patrimonio librario, a fronte di una significativa razionalizzazione dei costi.Le operazioni di trasferimento delle due biblioteche, terminate nel 2019, hanno permesso di riunire in un’unica sede il patrimonio della Biblioteca provinciale, che ammonta a circa 140.000 unità bibliografiche e il patrimonio della Biblioteca nazionale, che ammonta a circa 300.000 unità bibliografiche. L’edificio che ha sede in via don Minozzi, progettato e costruito dalla Provincia di Potenza con una spesa di sei milioni e mezzo di euro, è all’avanguardia e realizzato con le più moderne tecniche costruttive. Isolato sismicamente dal suolo, è un modello in termini di efficienza energetica. La struttura si sviluppa su nove livelli, di cui due al di sotto del piano strada (dove trovano posto i depositi librari) e sette scoperti, collegati da un ascensore panoramico.Il nuovo Polo bibliotecario mette a disposizione della comunità non solo un’ampia gamma di risorse documentarie (volumi, periodici, incunaboli, cinquecentine, manoscritti, mappe, fotografie, libri per bambini e per ragazzi, graphic novel, audiovisivi, giochi da tavolo e risorse digitali, tra cui 240.000 immagini di libri, periodici e volumi di pregio disponibili sul portale “Internet Culturale”) ma anche la prestigiosa collezione di opere d’arte del pittore e scultore italo-americano Albert Friscia (1911-1989), donata anni fa alla Biblioteca nazionale dalla potentina Lidia Di Bello, vedova dell’artista. Sono esposti 96 dipinti e 65 sculture in bronzo e marmo realizzate tra il 1935 e il 1989.Nel nuovo contenitore culturale trovano posto un’ampia sala lettura, uno spazio riservato ai bambini della fascia 0-6 anni, un’elegante sala conferenze con 119 posti a sedere, l’emeroteca, una sala riunioni, uno spazio per la fruizione di risorse audiovisive e il gaming, la ricchissima sezione lucana, la sala intitolata a Giuseppe Viggiani, un piano destinato al servizio caffetteria, circondato da un ampio terrazzo, un laboratorio di digitalizzazione e produzione multimediale e un Fab-Lab collocati all’ultimo piano, da cui si gode una splendida vista sulla città e sulle colline circostanti.Il Fab-Lab, aperto a studenti e makers del territorio e battezzato “La Fabbrica delle idee”, il primo inaugurato in una biblioteca statale, punta a promuovere la cultura dell’innovazione e della collaborazione attraverso una serie di iniziative legate al coding, alla robotica educativa, al creative learning e alla media literacy che arricchiscono l’offerta dei servizi educativi della Biblioteca, che ha attivato diversi Percorsi per la Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO, ex alternanza scuola-lavoro) e ospita regolamente tirocinanti universitari ed extracurriculari.L’allestimento di uno spazio per il gioco, l’attivazione di un Presidio "Nati per Leggere" e l’inaugurazione di "VRoom", la prima sala permanente per la fruizione di contenuti in realtà virtuale nel centro-sud d’Italia, testimoniano lo sforzo teso alla co-progettazione di servizi innovativi, alla creazione di nuovi strumenti di aggregazione e inclusione sociale e di nuove espressioni di cultura partecipata, alla costruzione di una rete di alleanze tra cittadini, operatori culturali, istituzioni e tessuto associativo del territorio.Per usufruire dei servizi al pubblico è necessario iscriversi alla biblioteca in presenza oppure compilando l'apposito modulo online: https://www.bnpz.beniculturali.it/site/page/1/423/1/2020/Iscriviti.
Tipologia

Biblioteca Statale

Indirizzo
Via Don Minozzi, snc - Potenza - Potenza - Potenza - Basilicata
Naviga
Servizi
Sala letturaConsultazione cataloghi
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

Biglietti

Gratuito

Prenotazione

Informazioni prenotazione non disponibili.