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Basilica di San Siro

Chiesa
  • Liguria
  • ImperiaSan Remo
I ‐ II (preesistenze carattere generale)L'area ove sorge la chiesa, detta "del Piano", risulta occupata almeno da epoca tardo imperiale romana, come definito dalle indagini archeologiche condotte sotto il Battistero, edificato nei pressi di San Siro, ove sono emersi resti di costruzioni databili al I-II sec. d.C. Ai margini dell'area (attuali via Palazzo e via Corradi) correva la via Julia Augusta (cfr. BIB Giacobbe, 2004). VI (titolo e funzioni della chiesa carattere generale)La chiesa viene indicata col titolo di pieve battesimale in quanto il corepiscopo vi amminsitrava i sacramenti in vece del Vescovo di Genova, cui spettava la giurisdizione di Sanremo. Il corepiscopo Ormisda (poi dichiarato Beato) iniziò l'evangelizzazione di questa area, seguito dai Santi Siro e Romolo. (cfr Fonti; BIB AA. VV, San Siro chiesa della città) VI ‐ VIII (prima fase edilizia carattere generale)La pieve viene anche indicata col titolo di chiesa matrice (o madre) in quanto il sacerdote della Pieve di San Siro aveva la giurisdizione e la cura delle altre chiese e cappelle campestri sparse nel territorio della città, e di altri sacerdoti, che doveva coordinare nell'attività pastorale (cfr. BIB AA.VV., San Siro, Chiesa della città). A questa fase potrebbe essere ricondotto il pilastrino datato VIII secolo che è conservato nel Museo Civico di Sanremo. XI (seconda fase edilizia intero bene)Edificio basilicale a tre navate, in asse con il complesso delle canoniche (XIII sec., inizi). Gli scavi archeologici condotti dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri nel 1948 hanno evidenziato, nella zona interna attorno alle fondazioni del campanile, frammenti dell'abside centrale e di quella di sinistra di un edificio romanico a tre navate, con lesene di tipo romanico e pavimentazione collocata a circa tre metri al di sotto dell'attuale.Sul lato est del primitivo edificio apparvero semicolonne sagomate di tipo romanico rivestite di intonaco acnora conservato. Le vestigia sono state datate attorno all'anno Mille. Alla seconda metà dell'XI secolo viene datata anche la fase edilizia più tarda, fin'ora individuata, dell'adiacente Battistero di San Giovanni: un tratto di muratura presso il portale e la base di un pilastro visibile negli scavi sottostanti lasciano intuire una piccola chiesa a tre navate, secondo il modello della doppia cattedrale (Canepa, 1949 Cervini F., 2004) XI ‐ 1930 (fasi edilizie tetto)Il Museo dell’Accademia Ligustica di Genova conserva tre frammenti del soffitto ligneo dipinto, donati nel 1898 dal parroco: due coprigiunti decorati e una tavoletta con un angelo e motivi fogliacei, datati XI secolo e ritenuti i dipinti ligneii più antichi della Liguria (cfr. BIB Torriti, 1968, 1970). I reperti confermano quanto descritto dal Rossi nel 1867 che vide ancora in situ il tetto ligneo, arrampicandosi sopra le volte: “ un tetto intessuto di legno durissimo, inciso e decorato lungo la spina del trave principale d’antiche pitture raffiguranti il Simbolo dell’Agnello di Dio e molti Santi, tra cui i protettori Siro e Romolo. Portano questi sul capo una piccola mitria stiacciata e vergente in punta e indossano il pallio” (cfr. BIB Rossi, 1867). Nel 1947 Canepa aggiunge ulteriori particolari forse utilizzando la descrizione del Rossi e/o da visione diretta di alcuni frammenti ancora conservati in parrocchia: il tetto era stato comunque rifatto nel 1929-30(cfr. BIB Berry, Canepa) 1143 (dedicazione intero bene)Nel 1143 l'Arcivescovo di Genova, Cardinale Siro de' Porcello, istituì nella chiesa un Capitolo (o Collegio) di Canonici Decimali, che seguivano la regola Agostinianiana (quattro sacerdoti con un Preposto, il "Prevosto") elevandola alla dignità di "Prepostitura Collegiata", confermandone quindi l'antica autorità e la supremazia sulle altre chiese del territorio. In quell'occasione dedicò la chiesa a Siro Vescovo di Genova (cfr.BIB AA.VV., San Siro chiesa della città) XIII (terza fase edilizia intero bene)Attorno al terzo quarto del XIII secolo l'edificio assume le forme in parte apprezzabili ancora oggi: pianta basilicale, suddiviso in tre navate da colonne a rocchi e pilastri a sezione ottogonali con archi a doppia ghiera appena acuta su cui poggiano i tetti laterali e la struttura portante centrale. Tre absidi circolari - di cui sono presenti i resti, ma rifatte entro il 1667- concludevano le tre navate e il presbiterio era coperto da volte in pietra. Le absidi individuavano un falso transetto con le ali visibili in alzato, ma non in pianta, coperte da botti acute mentre la campata centrale ha una crociera costolonata. In testa alla navata sinistra si ergeva il campanile a base quadrata. Il tetto a vista era dipinto con figure policrome di angeli e vescovi. (cfr BIB. Cervini F., 2004) XIII ‐ 1975 (fasi edilizie campanile)Il campanile, in pietra intonacata, presenta almeno tre fasi edilizie: la prima databile al XIII secolo; la seconda relativa al XV secolo riconoscibile dal paramento murario in pietre appena sbozzate; la terza barocca leggibile oggi nella sua ricostruzione in stile dopo che fu abbattuta dai Genovesi nel 1753 a causa della ribellione dei Sanremesi, quindi ripristinata poco tempo dopo; a causa del cedimento del pilastro interno della chiesa su cui gravava il campanile, esso fu restaurato nel 1948 (BIB Ceschi, 1949) e, da ultimo, nel 1975, ridipinto (AA.VV, San Siro chiesa della città) 1313 ‐ 1975 (titolo e funzioni della chiesa carattere generale)A seguito della definizione dei confini tra le Diocesi di Ventimiglia (oggi denominata Diocesi di Ventimiglia- San Remo) e della confinante Diocesi di Albenga (oggi denominata Albenga-Imperia) Sanremo fu assegnata a quest'ultima stabilendo che il Vescovo vi risiedesse sei mesi l'anno. Pertanto la chiesa assunse il titolo di concattedrale, trovandovi posto la sede vescovile. Nel 1831 Sanremo entrò a far parte della Diocesi di Ventimiglia ma solo nel 1975 con la modifica del titolo della Diocesi in Ventimiglia - San Remo da parte di Papa Paolo VI, tornò a fregiarsi del titolo di concattedrale (cfr.BIB AA.VV., San Siro chiesa della città) 1530 ‐ 1584 (titolo e funzioni della chiesa carattere generale)Nell'anno 1530 o 1584 il Visitatore Apostolico delegato di Papa Paolo III conferì alla chiesa di San Siro anche il titolo di Insigne Collegiata.(cfr.BIB AA.VV., San Siro chiesa della città) 1544 (distruzione interni intero bene)Le cronache riportano la notizia che nel 1544 i Saraceni devastarono gli altari delle cappelle all'interno della chiesa (cfr BIB Manoscritto Borea, in data; (cfr.BIB AA.VV., San Siro chiesa della città). 1617 ‐ 1667 (decorazione e ampliamento absidi e coro)I primi progetti risalgono agli anni 1617-1619 (cfr BIB Manoscritto Borea, in data 1617 e 1619; Canepa, 1949) ma è solo nel 1660-67 che si dà compimento alla sistemazione delle areee absidali, su progetto di Gio Batta Aicardo. L'abside centrale viene modificata, ampliandola: conseguentemente viene innalzato il livello della pavimentazione della chiesa, allineandola a quella del presbiterio, anche per crearvi una cappella al di sotto. Verso la fine degli anni Settanta del Seicento vengono realizzate le decorazioni in stucco della absidi, cui partecipa anche un altro stuccatore ticinese, Giacomo Comanedi (cfr BIB Giacobbe A., 2004,p. 6). 1718 ‐ 1769 (quarta fase edilizia intero bene)Tra 1719 e 1721 viene rimodellata in stile barocco: gli archi a sesto acuto vengono ribassati e trasformati in archi a tutto sesto; sono tamponate le monofore ed aperte finestre rettangolari nella navata centrale; la muratura esterna in pietra a vista, viene intonacata e decorata con stucchi; coperte con volte le navate laterali obliterando le porzini di tetto a vista dipinte; modificati i capitelli delle colonne con elementi decorativi in stucco; inseriti all'interno gli altari laterali. Nel 1769 viene costruita una nuova con decori a pelacette e statue, ancora visibili nel 1901, addossata a quella originaria, caratterizzata da uns ettore centrale rettilineo e due ali concave laterali. Tra le due facciate vi era un'intercapedine che consentiva l'accessa alla cantoria con organo (cfr. BIB Canepa, 1949; (cfr.BIB AA.VV., San Siro chiesa della città). 1898 ‐ 1903 (restauri facciata)Prima fase dei restauri: l'ing. Antonio Capponi unitamente al Direttore dell'Ufficio Regionale dei Monumenti Alfredo d'Andrade elaborarono un primo progetto di intervento sulla chiesa che comportò la demolizione della facciata barocca e restauro della sottostante facciata; restauro delle pareti laterali e dello zoccolo (cfr. BIB Canepa, 1949) 1926 ‐ 1932 (restauri interno)Seconda fase di intervento: sono demolite le volte della navata laterale e centrale; rispristinate le volte a crociera sul presbiterio; completato il rifacimento delle coperture della navata; riaperti le monofore e l'oculo della facciata; chiuse le grandi finestre rettangolari; sostituiti i conci ammalorati con identica pietra; rimodellati i capitelli dallo scultore Casella (cfr BIB Canepa, 1949). 1940 ‐ 1948 (restauri absidi)Terza fase restauri: vengono rimossi gli altari barocchi dalle cappelle nelle absidi terminalid elel navate laterali; nel 1948 vengono mantenute in essere le absidi pur eliminando i decori barocchi. I lavori vengono eseguiti dalla ditta Repetto sotto la direzione di Stefano Canepa per l'Istituto Internazionale di Studi Liguri (cfr BIB Canepa, 1949). 1947 (titolo e funzioni della chiesa carattere generale)Con suo Breve del 7 ottobre 1947, Papa Pio XII conferì il titolo di Basilica Romana Minore alla chiesa di San Siro, estendendo ad essa tutti i conseguenti benefici delle sette basiliche romane maggiori (cfr Fonti; BIB AA. VV, San Siro chiesa della città) 1948 (decorazione catino absidale)Il pittore Giovanni Misani di Cremona dipinge nel catino absidale un affresco raffigurante il Discorso della montagna. Vengono inserite due vetrate con i Santi Siro e Romolo realizzate dalla ditta Albertella di Genova (cfr BIB Canepa, 1949). 1952 ‐ 2009 (adeguamento liturgico presbiterio)Un primo intervento di riassetto degli arredi dell'area presbiterale fu condotto negli anni Cinquanta del Novecento; seguirono altre modifiche, non strutturali, fino al 2009. Si legga quanto riportato alla voce "Adeguamento liturgico" in questa scheda. 2014 ‐ 2015 (restauro intero bene, esterni)Restauro dei paramenti murari esterni, delle coperture in ardesia, degli intonaci presenti nell'area absidale e nella parte sommitale del campanile; degli infissi lignei; delle vetrate; revisione impianto elettrico; inserimento dispositivi anti piccioni; inserimento linee vita.
Tipologia

Chiesa Parrocchiale

Indirizzo
Piazza San Siro - San Remo - Imperia - Liguria
Naviga
Servizi
Accesso liberoVisite guidate
Giorni di apertura
montuewedthufrisatsun
Orari di apertura

09:00-18:00

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