Il Museo del Violino e la Banca del Suono degli Stradivari

Il Museo del Violino di Cremona ha digitalizzato e raccolto i suoni degli strumenti Stradivari nella banca del suono.

Che cos’è la Banca del Suono?

Cremona ospita i laboratori di alcuni dei migliori liutai del mondo, tra cui Antonio Stradivari, che nel XVII e XVIII secolo produsse alcuni dei migliori violini e violoncelli mai realizzati. La città sta portando avanti un ambizioso progetto per digitalizzare i suoni degli strumenti Stradivari per i posteri, oltre ad altri di Amati e Guarneri del Gesù, altri due famosi artigiani cremonesi.

Interni del Museo del Violino
Interni del Museo del Violino
Foto di: Isabella de Maddalena

Fausto Cacciatori, curatore del Museo del Violino di Cremona, ha affermato che ogni Stradivari aveva una sua “personalità”. Purtroppo, i loro suoni distintivi cambieranno radicalmente, e potrebbero persino scomparire nel giro di pochi decenni. “Fa parte del loro ciclo di vita”, dice Cacciatori “Noi li conserviamo e ripristiniamo, ma raggiunta una certa età diventano troppo fragili per essere suonati e “vanno a dormire”, per così dire”.

Questo progetto così ambizioso è stato realizzato da Mattia Bersani e Leonardo Tedeschi, guidati da Thomas Koritke, un tecnico del suono di Amburgo. “Questo permetterà ai miei nipoti di sentire come suonava uno Stradivarius”, ha detto Leonardo Tedeschi, ex DJ e tecnico del suono, ideatore del progetto. “Stiamo rendendo immortale lo strumento migliore mai realizzato.”

Il team Audiozone, composto da Mattia Bersani e Leonardo Tedeschi.
Il team Audiozone, composto da Mattia Bersani e Leonardo Tedeschi.

Un’intera città in silenzio: il Museo del Violino e la creazione della banca del suono

Il Museo del Violino di Cremona ha digitalizzato e raccolto i suoni degli strumenti Stradivari nella banca del suono. Una sfida fisica e mentale, sia per i violinisti, impegnati a suonare centinaia di migliaia di singole note e transizioni per più di un mese, sia per i tecnici. Questa impresa, infatti, ha impiegato trentadue microfoni ultrasensibili installati nell’auditorium del museo. Inoltre, anche l’organizzazione del progetto ha richiesto molto tempo. Infatti gli ingegneri del suono hanno impiegato diversi anni per convincere il museo ad usare gli strumenti a corda di 500 anni.

Particolare di un violino.

“Abbiamo cercato musicisti che conoscessero a fondo gli strumenti”, dice Thomas Koritke “dopo di che si è studiata l’acustica dell’auditorium, che è stata progettata intorno al suono degli strumenti”.

Ma quando, nel 2017, gli ingegneri pensavano che il loro progetto stesse per partire, un soundcheck ha distrutto questa certezza. Le strade intorno all’auditorium, fatte di ciottoli, risultavano un vero problema. Così, l’area intorno all’auditorium fu chiusa alle macchine ed al pubblico.

Statua di Stradivari a Cremona

Il 7 gennaio 2019, la polizia ha isolato le strade. La ventilazione e gli ascensori spenti, ogni lampadina nella sala da concerto svitata per eliminare il più debole ronzio. Così, su una sedia in un auditorium nella semioscurità, è cominciata la registrazione.

Fonti

https://www.comune.cremona.it/node/485546

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/18/per-registrare-il-suono-di-uno-stradivari-cremona-stara-in-silenzio-per-un-mese_a_23646125/

https://www.fanpage.it/cultura/a-cremona-nasce-la-banca-del-suono-per-salvare-i-violini-stradivari-e-il-sindaco-vieta-i-rumori/

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