A life in Music – Il primo videogioco creato da un teatro d’opera

A life in Music – Il primo videogioco creato da un teatro d’opera

Il Teatro Regio di Parma presenta “A life in music” il primo mobile game creato da un teatro d’opera.

A life in music” è il titolo del primo mobile game creato da un teatro d’opera, ovvero il Teatro Regio di Parma, commissionato a TuoMuseo, leader nello sviluppo di videogiochi per istituzioni culturali, in stretta collaborazione con il comitato scientifico del Festival Verdi. Questa iniziativa, che nasce nel 2019, in breve tempo ha riscosso un ottimo successo con circa 200.000 download nell’arco di nove mesi. Il gioco è disponibile sia in italiano che in inglese, su App store e Google Play store, per mobile e tablet.

Teatro Regio di Parma

LA STORIA

Una melodia. Un ricordo. Un incontro.
La musica di Giuseppe Verdi può cambiare la vita?

Il gioco narra la storia di due ragazzi, Antonio e Silvia. La musica è il fulcro delle loro vite, nonché punto di contatto per due individui molto diversi. Il primo, infatti, è taciturno e mite, un pianista con una grande passione per la musica di Giuseppe Verdi; la seconda è più spigliata e indipendente e sogna di fare carriera come vocalist in una band indie di fama mondiale. I destini dei due giovani si intrecceranno, all’interno di una narrazione che oscilla fra passato e presente e che si articola in un arco di tempo di ben nove anni. I Leitmotiv di questa storia sono chiaramente l’amicizia, il sacrificio, la tenacia e la grande passione che accumuna i due protagonisti.

Giuseppe Verdi
Presente e futuro

La storia, quindi, alterna gli avvenimenti del presente, di cui sono protagonisti i due ragazzi, e gli avvenimenti del passato, ossia dei flashback che ripercorrono la vita di Giuseppe Verdi. Tutto il gioco rappresenta, di fatti, un omaggio al compositore. Si veda come a fare da sfondo a questa storia ci siano i luoghi più caratterizzanti della vita del musicista, come Parma, il Teatro Regio, Busseto e Villa Verdi Sant’Agata. Ma il parallelismo fra i ragazzi e il compositore sottolinea la comune esperienza di vita, costituita da successi e fallimenti, amore e viaggi. L’affinità delle esperienze porta il giocatore ad immedesimarsi in un primo momento con i ragazzi e in un secondo momento con il compositore stesso. Lo scenario conclusivo di questo percorso narrativo è proprio il Teatro Regio, con un finale rilasciato il 9 Aprile 2019.

CARATTERISTICHE

Nel videogioco la musica è vera la protagonista, in particolare i brani di Verdi, registrati dal vivo all’interno del teatro Regio, e la colonna sonora originale del compositore polacco Arkadiusz Reikowski. Il gioco è a scorrimento laterale ed è interamente costituito da disegni. Le ambientazioni sono state sviluppate sulla base di dipinti realizzati a mano, il tutto per avere un’atmosfera unica.

a life in music - immagine del gioco

 A life in music è strutturato come un gioco narrativo, basato soprattutto sullo storytelling, dunque una tipologia di gioco in cui il giocatore si trova ad assistere ad una storia che talvolta gli chiederà di effettuare delle scelte. Tali scelte avranno delle ripercussioni sullo sviluppo della trama. Sebbene questa modalità di gioco sia già di per sé completa, gli sviluppatori avevano intenzione di intervenire ulteriormente sul gameplay incentrandolo sullo “story-doing” affinché la partecipazione attiva del giocatore fosse intensificata. In questo modo la partecipazione del giocatore sarà motlo più incisiva e frequente rispetto alla versione precedente. Il progetto per la revisione delle modalità del gioco avverrà nel 2021.

Inoltre dal canale Youtube di TuoMuseo sono disponibili le 19 tracce della colonna sonora composte da Arkadiusz Reikowski e da altri artisti.

Antonio e SIlvia - immagine della colonna sonora

Fonti: Sito web del teatro Regio di Parma. Sito dedicato a “A life in music” accessibile da TuoMuseo

Silvia Bianchi